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G8 Genova, Scuola Diaz: i poliziotti dovranno risarcire le vittime delle torture

lentepubblica.it • 15 Marzo 2019

g8-genova-scuola-diaz-poliziottiG8 Genova, Scuola Diaz: i poliziotti condannati dalla Corte dei Conti a un risarcimento record nei confronti delle vittime delle loro torture. Ecco i dettagli della Sentenza.


Una sentenza della Corte dei conti batte cassa ai poliziotti protagonisti dei pestaggi sui manifestanti nella scuola Diaz di Genova dopo il G8 del 2001. Gli autori dei pestaggi, che in questi anni non avevano praticamente pagato mai dazio, adesso dovranno pagare un conto salato ai ragazzi torturati e alle loro famiglie.

G8 Genova, Scuola Diaz: poliziotti dovranno risarcire le vittime

La condanna al risarcimento, riguarda i 24 tra dirigenti, ispettori tuttora in servizio o ex, responsabili durante il forum politico del 2001 delle brutali violenze alla scuola Diaz e di aver costruito false prove.

Alti dirigenti, ispettori e agenti sono stati condannati dalla Corte dei Conti a risarcire un danno erariale pari a due milioni e 800 mila euro per danni materiali. Un’ulteriore condanna da cinque milioni per il danno d’immagine dovrà essere valutata il 22 maggio dalla Corte Costituzionale.

A ognuno di loro sono stati richiesti tra gli 80 e i 120 mila euro sulla base degli specifici reati accertati, ma non è detto che la somma in futuro non possa anche lievitare qualora venga accertato un danno di immagine per le istituzioni di pubblica sicurezza italiane: in merito si pronuncerà, come già detto, prossimamente la Consulta.

Chi sono i responsabili?

Nell’elenco figurano alti funzionari tuttora in servizio, come il vice-responsabile della Dia (Direzione investigativa antimafia) Gilberto Caldarozzi o il numero uno della Stradale a Roma Pietro Troiani. Senza dimenticare che i giudici ordinano il ristoro delle somme, tecnicamente sottoforma d’una condanna per danno erariale, ad alcune figure molto note nella storia recente della polizia italiana: a Francesco Gratteri, che ne fu a un certo punto il numero tre; a Giovanni Luperi, che è stato al vertice dei servizi segreti; a Vincenzo Canterini, storico capo del nucleo speciale antisommossa, super-squadra da impiegare in particolari contesti di ordine pubblico, poi smantellata.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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