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Gestione flussi migratori: il decreto legge con le novità

lentepubblica.it • 29 Dicembre 2022

gestione-flussi-migratori-decreto-legge-novitaIl Governo interviene sulla questione migranti e rifugiati con un decreto legge che introduce disposizioni urgenti per la gestione dei flussi migratori e la semplificazione procedimentale in materia di immigrazione.


Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro dell’interno Matteo Piantedosi, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti per la gestione dei flussi migratori.

Le disposizioni mirano a contemperare l’esigenza di assicurare l’incolumità delle persone recuperate in mare, nel rispetto delle norme di diritto internazionale e nazionale in materia, con quella di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica, in conformità alle previsioni della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare di Montego Bay, del 1982.

Gestione flussi migratori: il decreto legge con le novità

A tal fine, si declinano le condizioni in presenza delle quali le attività svolte da navi che effettuano interventi di recupero di persone in mare possono essere ritenute conformi alle convenzioni internazionali e alle norme nazionali in materia di diritto del mare.

Inoltre, si disciplinano più compiutamente gli effetti della violazione del limite o del divieto di transito e sosta nel mare territoriale, facendo salvo il principio di salvaguardia dell’incolumità delle persone presenti a bordo, senza far venire meno l’esercizio della potestà sanzionatoria rispetto alla commissione di illeciti.

Si compie una scelta a favore di un sistema sanzionatorio di natura amministrativa, in sostituzione del vigente sistema di natura penale. In tale quadro si prevedono:

  • una sanzione pecuniaria
  • fermo amministrativo della nave (contro il quale è ammesso ricorso al prefetto)
  • e, in caso di reiterazione della condotta vietata, la confisca della stessa, preceduta dal sequestro cautelare.

Analoghe sanzioni si prevedono qualora il comandante e l’armatore della nave non forniscano le informazioni richieste dall’autorità nazionale per la ricerca e il soccorso in mare o non si uniformino alle indicazioni impartite da quest’ultima.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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