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www.inpdapprestiti.it: guide e strumenti utili sui prestiti INPDAP

lentepubblica.it • 8 Novembre 2018

guide-e-strumenti-utili-prestiti-inpdapAlla luce dell’attuazione del Decreto Salvavita, del 6 dicembre 2011, la soppressione dell’INPDAP ha comportato il trasferito di ogni sua competenza e funzione all’INPS. Come conseguenza anche i prestiti rilasciati dall’ente sono oggi gestiti dall’istituto previdenziale.


 

Oltre ai prestiti rilasciati direttamente dall’Istituto previdenziale, nei limiti del fondo stanziato annualmente, è possibile ottenerli con banche e società finanziare convenzionate, ad interessi anche questi agevolati.

Sul sito istituzionale dell’INPS è presente un’apposita sezione dedicata appositamente ai prestiti. Sul sito www.inpdapprestiti.it sono esaminate nel particolare i vari tipi di prestito.

 

Piccolo prestito INPDAP

 

Il Piccolo Prestito INPDAP è un prodotto finanziario che consente l’erogazione di denaro ai dipendenti pubblici e pensionati iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali.

 

Sul sito www.inpdapprestiti.it è messo in evidenza come il primo aspetto rilevante è l’assenza di motivazione alla base della domanda, diversamente da come avviene per i Prestiti Pluriennali.

 

La somma richiedibile corrisponde ad una e nel massimo quattro mensilità di stipendio o pensione, tuttavia è stata introdotta la possibilità di erogare il doppio. Significa che il richiedente può in sostanza presentare domanda di prestito nel minimo per una mensilità e nel massimo otto mensilità.

 

Il lasso di tempo per l’ammortamento è di 12, 24, 36 o 48 mesi.

 

Particolarmente interessante il tasso di interesse del 4,25%, a cui si applica lo 0,5% per le spese di amministrazione e fondo rischi.

 

L’accoglimento della domanda è subordinata alla presenza di altri prestiti, ed adopera la formula del quinto dello stipendio.

 

 

Prestiti Pluriennali

 

Su inpdapprestiti.it è illustrato come richiedere i Prestiti Pluriennali. Come si vedrà immediatamente, questi prestiti sono rilasciati dietro una precisa motivazione.

 

Il regolamento dell’INPS specifica quali sono i casi in cui è possibile richiederli, nonché la somma del prestito erogabile. Tali eventi possono essere ad esempio: acquisto dell’abitazione destinata alla residenza; calamità naturali; manutenzione ordinaria della casa; matrimonio di un figlio; acquisto dell’auto oppure malattia dell’iscritto.

 

Queste sono solo alcune delle ipotesi, sul sito www.inpdapprestiti.it sono presenti gli altri casi previsti.

 

Invece i requisiti per richiedere il prestito sono :

 

  • iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Inoltre il richiedente deve possedere almeno quattro anni di anzianità di servizio utile per la richiesta di pensionamento ed altrettanti anni di versamenti contributivi;

 

  • il richiedente in servizio deve avere un contratto a tempo indeterminato. Tuttavia è possibile l’erogazione di prestiti ai dipendenti a tempo indeterminato se essi possono restituire il prestito entro la conclusione del contratto di lavoro;

 

  • la domanda deve essere presentata entro un anno dall’evento oggetto della richiesta o dalla presentazione della documentazione comprovante il motivo.

 

Il tempo per l’ammortamento è di 60 o 120 mesi, si adopera la formula del quinto dello stipendio.

Significa che la rata mensile non può superare la quinta parte della busta paga o della pensione.

Il tasso di interesse è dello 3,50%, a cui si deve aggiungere lo 0,5% per le spese di amministrazione e per il fondo rischi.

 

 

Prestiti ex ENAM e garantiti

 

I Piccoli Prestiti ENAM sono finanziamenti per gli insegnanti iscritti a questo istituto previdenziale soppresso. Il limite di somma richiedibile è di due volte lo stipendio, restituibile in 24 mesi.

 

Fondamentale è la presenza di una motivazione precisa per la richiesta di prestito. Il tasso di interesse è dell’1,50%, con la trattenuta dell’1% per le spese ed il fondo rischi.

 

Per tutti i dipendenti pubblici e pensionati della pubblica amministrazione che non hanno avuto accesso ai prestiti INPDAP, magari per insufficienza del fondo, è possibile presentare la richiesta di prestito presso banche ed istituti finanziari convenzionati.

 

Sul sito dell’INPS è presente una lista, tuttavia è conveniente ogni volta esaminare con attenzione quali sono i tassi di interesse e le condizioni per il rilascio del prestito da parte delle società convenzionate.

 

 

Presentazione domanda

 

Sul sito www.inpdapprestiti.it è spiegato come e dove presentare la domanda.

 

Sono presenti le indicazioni indispensabili affinché il dipendente pubblico ed il pensionato della Pubblica Amministrazione possano avanzare la relativa richiesta di prestito, direttamente all’Istituto previdenziale oppure a banche o finanziarie.

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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