Nella Carta d’Identità Elettronica l’autorizzazione per trapianti e donazioni

lentepubblica.it • 15 Gennaio 2016

carta identita elettronica trapianti donazioniIl rilascio della nuova Carta d’Identità Elettronica avrà, come è logico, innumerevoli ripercussioni sulla vita quotidiana del cittadino. In particolare quali ripercussioni avranno le nuove norme in materia di donazione organi e trapianti, previste dall’applicazione del nuovo documento elettronico?

 

Infatti, tra le novità, una delle più importanti è quella che prevede che il cittadino maggiorenne, in sede di richiesta al comune di rilascio della carta d’identità elettronica, avrà la facoltà di indicare il proprio consenso, ovvero diniego, alla donazione di organi e tessuti in caso di morte. Per tutte le modifiche del caso in seguito, dovrà recarsi all’Asl di appartenenza oppure le aziende ospedaliere o gli ambulatori dei medici di medicina generale o i centri regionali per i trapianti.

 

L’indicazione del parere su donazioni e trapianti sarà dunque trasmessa dal comune al Sistema Informativo Trapianti. L’Ufficio Anagrafe del Comune può raccogliere e registrare la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti. Sono già diversi i Comuni ad oggi interconnessi con il Sistema Informativo Trapianti.

 

Il sistema CIEonLine cancella immediatamente il dato dopo l’avvenuta ricezione da parte del SIT. Nel caso in cui il cittadino intenda modificare la propria volontà precedentemente registrata nel SIT, si dovrà recare presso la propria ASL di appartenenza oppure le aziende ospedaliere o gli ambulatori dei medici di medicina generale o i Centri Regionali per i Trapianti (CRT), o – limitatamente al momento di rinnovo della CIE – anche presso il Comune, che avvalendosi del CIEOnLine trasmette al SIT il nuovo dato.

 

Il sistema CIEonLine invia il dato relativo alla donazione di organi e tessuti al Sistema Informativo Trapianti (SIT), di cui alla legge 1 aprile 1999, n. 91, articolo 7, nel rispetto delle disposizioni del decreto del Ministero della salute, di cui alla legge 24 dicembre 2012, n.228, articolo 1, comma 340.

 

Tale dato viene trasmesso secondo le modalità telematiche e nel rispetto delle misure di sicurezza indicate nell’allegato delle Linee guida per l’applicazione riguardanti la possibilità che la carta d’identità possa contenere il consenso o il diniego alla donazione di organi e tessuti in caso di morte” adottate dal Ministero dell’interno e dal Ministero della salute in data 29 luglio 2015.

 

Qualora si volesse cancellare il proprio consenso la procedura da seguire è la seguente: rendere omogenee le procedure per la cancellazione dei dati e perché si possa controllare e riscontrare il flusso delle richieste si propone la seguente procedura operativa:

 

  • Presentazione da parte del cittadino di una richiesta scritta di cancellazione dei dati riguardanti la dichiarazione di volontà precedentemente resa che contenga i propri dati anagrafici, il riferimento al documento d’identità in occasione del quale è stata rilasciata la dichiarazione di volontà se avvenuta in Comune, la data e la firma, accompagnata da una copia di un documento di identità;

 

  • Presa in carico da parte dell’ufficio della richiesta, con conseguente verifica della presenza della dichiarazione ed avvio delle operazioni necessarie per la cancellazione che comprendono: a. cancellazione dei dati dalla base informativa (solo per dichiarazioni al Comune); b. inoltro della richiesta al Centro Nazionale Trapianti (CNT) che, a sua volta, verifica la posizione, cancella i dati dal database nazionale e fornisce l’evidenza delle operazioni svolte (risultato della ricerca anagrafica prima della cancellazione che conferma la presenza della dichiarazione e risultato dopo la cancellazione che evidenzia l’assenza dei dati);

 

  • Riscontro all’interessato del completamento delle operazioni a norma dell’art. 9 del d.lgs. 196/2003, con conseguente restituzione dell’originale cartaceo (modulo firmato dal cittadino) e dei risultati forniti dal CNT.

 

La comunicazione dall’ufficio anagrafe del Comune o dalla ASL al CNT può avvenire per mezzo fax oppure tramite e-mail, specificando nell’oggetto “Cancellazione Dichiarazione di volontà” ed allegando copia della richiesta presentata dal cittadino e del documento d’identità. Solo nel caso di dichiarazione resa al Comune, deve essere fornita anche evidenza dell’avvenuta cancellazione sugli archivi magnetici del Comune.

 

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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