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L’inaffidabilità è il comune denominatore

Recordare Roberto • 25 Settembre 2020

inaffidabilitaOggi assistiamo ad un teatrino della politica che grida, che si contraddice, corrotta nel suo intimo e completamente inaffidabile e non riusciamo a capire quanto questo può sembrare una cosa normale ed inaccettabile nello stesso tempo.


Per quanto a volte generalizziamo anche il nostro giudizio negativo, che potremmo considerare una posizione sbagliata e qualunquista, il nostro ragionamento in tal senso si scontra con la nostra percezione e ci domandiamo come sia possibile tutto questo.

Lasciando per un attimo la nostra responsabilità come cittadini/elettori, che di fatto crea questi mostri, è il caso di analizzare del perché questi uomini di potere, siano così inaffidabili.

C’è sempre un punto di partenza, lo studio della nostra società, in quanto questi uomini che vanno al potere non sono altro che il riflesso della nostra società e ne sintetizzano l’essenza, anche se poi sempre criticati.

L’inaffidabilità è il comune denominatore?

Ognuno di noi gestisce sempre tanti rapporti con le persone. Rapporti che teoricamente dovrebbero basarsi sull’affidabilità dei nostri interlocutori. Ma già anche qui, sappiamo che non siamo ben messi.

Se oggi come oggi, pensiamo a qualcosa di affidabile, pensiamo magari al nostro cane. Quindi come possiamo pretendere che quel gruppetto di persone che si dedica al potere, possa essere composto da persone affidabili o che persone che detengono il vero potere, anche sopra queste persone, possano essere persone illuminate?

Come possiamo notare, tutte queste persone hanno degli items comuni, che ne caratterizzano la personalità psicopatica, che hanno un gran bisogno di ammirazione altrimenti vanno in crisi e diventano isterici.

Questo denota la loro scarsa identità e di conseguenza quel narcisismo che li spinge molte volte a percorrere delle carriere di rappresentanza che è l’ultima cosa che dovrebbero fare.

Il teorema di Nancy McWilliams

Una grande psicologa, Nancy McWilliams che insegna alla Rutgers University nel New Jersey presso la Graduate School of Applied and Professional Psychology, afferma che la personalità psicopatica raggiunge i più alti livelli della gestione americana.

Questo conferma che uno psicopatico, per quanto po’ essere considerato un deviante, se organizzato bene dal punto di vista intellettuale e culturale, può raggiungere i massimi vertici della finanza o della politica, proprio perché come tutti gli psicopatici, che di per se sono inaffidabili, hanno alcuni elementi che li rendono persone capaci di ingannare i loro interlocutori ed hanno anche una certa capacità di attrazione ed un fascino superficiale (come definito da Hervey M. Cleckley), che li rende persone in qualche modo affabili ma pronti alla contraddizione, quando l’ammirazione dell’interlocutore che hanno di fronte viene meno, e a quel punto ci sono crisi isteriche, in quanto messi in difficolta per la loro scadente identità e la loro falsa personalità.

E per questo spesso vanno in escandescenza nei talkshow e si sovrappongono tra di loro nel parlare, senza quel minimo di educazione che ci si aspetta da persone con una certa cultura o pseudo tale.

Una società di psicopatici che sceglie altri psicopatici?

E’ difficile dire se il problema è, che la nostra società, è una società di psicopatici e quindi non può fare altro che scegliere altri psicopatici come rappresentanti, o il problema è che la nostra società è facilmente suggestionata da questi personaggi, non essendo strutturata culturalmente e psicologicamente per capire l’inganno che sta dietro questi personaggi.

Personaggi che non amano le persone, ma amano enormemente se stessi e combattono per mantenere la loro fragile identità, considerando gli altri strumenti della propria grandezza, che non hanno nessun rimorso e disprezzano le persone, proprio perché hanno grandissima idea di sé stessi.

Quindi bisogna rendersi conto di quanto siano pericolosi per la società, non essendo neanche in un rapporto uno ad uno e pertanto la loro influenza ricade su un interlocutore.

Il peso sulla nostra società

Ma più queste persone sono ai vertici di organizzazioni e più disastri possono creare perché il rapporto è di uno a enne. Pensiamo quindi per un attimo a questa gerarchia formata da persone di potere che pullula di psicopatici che condiziona la nostra società.

Potere politico da una parte, il potere giudiziario dall’altra e sopra di essi l’elite finanziaria che riesce a controllare entrambe e dove un bravo psichiatra si troverebbe in grande difficoltà solo a capire gli intenti di questi esperti di finanza e di ingegneria sociale, e quali shock hanno avuto da bambini per essere diventati così aridi.

Oggi si riesce anche a dire che Draghi sarebbe la persona giusta per dirigere l’Italia, come dire che Giacomo Leopardi fosse adatto per i cento metri ad ostacoli.

Oggi abbiamo bisogno di gente che passi prima di tutto da un test psichiatrico e non da un test di economia, proprio perché dobbiamo tornare alla affidabilità, alla coerenza e all’amore del prossimo, di quelle persone che devono stare ai vertici di organizzazioni come un governo, come un CSM, come l’OMS, come la NATO e come qualsiasi organizzazione che può decidere sulla vita delle persone.

 

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Fonte: articolo di Roberto Recordare
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