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Inbound Marketing: ecco come cambia la strategia commerciale di un’Azienda

lentepubblica.it • 9 Maggio 2018

inbound-marketingLa strategia commerciale di un’azienda è in continua evoluzione e deve, necessariamente, stare al passo con le nuove tecnologie e con il flusso dei dati che gli utenti forniscono come feedback ai servizi offerti. Ed è qui che diventa fondamentale l’Inbound Marketing.


Un’impresa che deve farsi strada nel segmento di mercato che vuole occupare non può prescindere dalla Rete e dalle nuove tecnologia. In caso contrario, il rischio è quello di rimanere esclusa o emarginata dal circuito economico.

 

Anche per questo la cosiddetta tendenza all’Industria 4.0 integra alcune nuove tecnologie per migliorare il modo in cui le aziende controllano, gestiscono e informatizzano i flussi di produzione.

 

Non solo: la nuova produttività, sempre più connessa e multimediale, spinge sempre più le Società a migliorare il rendimento del proprio team commerciale e trovare nuovi potenziali clienti tramite il web.

 

Esiste un metodo collaudato per poter ottenere risultati di questo tipo? La risposta è affermativa e ci porta ad una definizione ben precisa, che oramai è entrata di diritto nel gergo aziendale: Inbound Marketing.

 

Che cos’è l’Inbound Marketing?

 

Trovare i propri clienti è un’annosa questione che ben conosce qualsiasi azienda posizionata in qualsiasi tipo di settore.

 

Ebbene ci sono molti modi e molte strategie per procacciarsi una nuova clientela. Tradizionalmente, prima dell’avvento del web 2.0, l’azienda di incentrava sul cosiddetto Outbound Marketing (inside-out), imperniato su un messaggio direzionato unicamente verso il cliente.

 

Adesso, a questa sistema, è subentrato il cosiddetto Inbound Marketing (outside-in), una modalità di marketing in cui deve essere l’azienda ad essere trovata da potenziali clienti.

 

Si è così passati dall’Interruption Marketing (marketing di interruzione) al Permission Marketing (marketing di permissione). In tal modo è rovesciato il concetto di base: vale a dire che bisogna conquistare un audience tramite l’esposizione di contenuti interessanti e utili per il target di riferimento.

 

Qual è la strada giusta per catturare quest’audience?

 

Ovviamente dev’essere l’azienda a sapersi ritagliare lo spazio giusto per risultare accattivante nei confronti del proprio pubblico.

 

Gli aspetti che deve curare l’azienda sono i seguenti:

 

  • Trasformare i visitatori del proprio sito in contatti per l’Impresa (denominati lead);
  • Monitorare le loro interazioni con il sito, con il blog, con le email e i social media aziendali;
  • Suddividerli, tramite un’accurata mappatura dei contenuti con i quali entrano in relazione;
  • Contattarli nel giusto momento e nella maniera più adeguata.

 

Ma ci sono strumenti specifici per poter aiutare le aziende? In realtà si. Scopriamone di più.

 

Piattaforme di supporto per l’Inbound Marketing

 

Un fulgido esempio di questo supporto è offerto dalla piattaforma HubSpot, un software sviluppato dall’azienda omonima che ha rivoluzionato lo stesso concetto di Inbound Marketing. La sua metodologia è diventata un vero e proprio case study studiato anche nei corsi di marketing alle università.

 

Ma che cos’è HubSpot? È una piattaforma che traccia, ad esempio grazie ai cookie, le interazioni con i contenuti del sito e, in base alle anagrafiche e ai comportamenti degli utenti, fa in modo che esse si incrementino.

 

Questo strumento aiuta infatti l’Impresa, in parole povere, a scoprire con matematica certezza quali pagine del sito, quali post del blog, e quali landing page ha visto un tuo lead, quando e quante volte lo ha fatto. Ma anche le eventuali Call-to-Action, impostate da chi si occupa dei contenuti commerciali sul sito aziendale, ha visto e quali ha cliccato.

 

Questo flusso di informazioni può essere, a questo punto, sfruttato per ottenere delle conversioni commerciali.

 

Seguendo i meccanismi della famosa Marketing Automation, consente che i propri contatti crescano grazie al suo workflow system: a seconda delle interazioni che questi hanno con i contenuti del sito, infatti, saranno distribuiti compiti specifici e correlati al team commerciale interno, quando il contatto viene qualificato per la vendita.

 

Per questo HubSpot è l’ideale per le aziende che vogliono interpretare Internet in maniera proficua, sfruttando la Rete per generare nuovi lead, registrarli all’interno di un database e fidelizzarli al proprio brand.

 

Ma non solo: può sopperire inoltre definitivamente alle criticità dell’outbound marketing. Il cliente, infatti, non verrà più contattato al buio, senza avere coordinate specifiche per orientarsi nella giungla di questo “scouting”.

 

Bensì si potranno utilizzare tutte le informazioni ottenute sui propri lead per comprendere meglio a cosa sono interessati. Aiutando in questo modo il venditore nel primo contatto commerciale.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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