Indagine sulla gestione del contributo dello Stato alle spese di gestione del programma nazionale di ricerche aerospaziali – “PRO.R.A.”

lentepubblica.it • 23 Gennaio 2014

La Corte dei conti – Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato nell’adunanza del 19 dicembre 2013 ha esaminato la relazione concernente la gestione, da parte del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, del“contributo dello Stato alle spese di gestione del programma nazionale di ricerche aerospaziali – PRO.R.A”, che viene erogato, in base alla legislazione vigente al Centro italiano ricerche aerospaziali (CIRA) s.c.p.a.

Dopo una dettagliata ricognizione del quadro normativo che ha caratterizzato la materia nel corso degli anni, la relazione illustra i risultati dell’indagine.

In particolare, è risultato che, da un lato, la gestione del contributo è presidiata da un sistema articolato di verifica, monitoraggio e controllo e, dall’altro, che sussistono alcune criticità, le quali richiedono rapidi interventi.

In primo luogo, è stato posto in luce che il Programma nazionale per la ricerca aerospaziale (PRO.R.A.) non viene aggiornato da ormai otto anni, venendo così menomata la funzione di indirizzo e programmatoria da parte dell’Amministrazione.

In secondo luogo, è stata ravvisata la necessità che le verifiche sulle richieste del contributo siano condotte in maniera più approfondita – al fine di ottimizzare l’impiego delle risorse pubbliche in un contesto di generale spending review – anche attraverso una determinazione maggiormente ponderata delle singole rate del contributo stesso in relazione alle effettive esigenze, eliminando gli automatismi sin qui registrati ed adeguando, altresì, di conseguenza anche la prassi contabile ministeriale.

Infine, è stata richiamata l’attenzione sulla necessità che la normativa di settore relativa al PRO.R.A. sia aggiornata, in particolare per quanto concerne il sistema di verifica e monitoraggio, anche alla luce della circostanza, emersa solo a seguito dell’indagine, che l’Amministrazione ha impiegato l’apposita commissione ministeriale di monitoraggio, pur dopo la scadenza del termine di vigenza della stessa e in assenza di un legittimo provvedimento di proroga.

L’Amministrazione, che ha sostanzialmente condiviso le segnalazioni formulate dalla Corte dei conti, è ora chiamata a dare concreto seguito ed impulso al miglioramento della gestione esaminata.

FONTE: Corte dei Conti

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