Lavoro: gap tra domanda e offerta

lentepubblica.it • 13 Gennaio 2020

lavoro-gap-domanda-offertaUno dei grandi temi emergenti del mondo del lavoro in questi anni è quello relativo al divario tra l’offerta e la domanda: a lamentarsene sono gli imprenditori, che ammettono di non riuscire a trovare professionalità in linea con le esigenze che vorrebbero soddisfare.


Lavoro: gap domanda/offerta. Si stima che in tutta Europa siano più o meno 3 milioni e 800mila i posti di lavoro che non vengono occupati dalle aziende perché non è possibile reperire dei profili adeguati. Una ricerca di Eurostat ha messo in evidenza che i posti a disposizione sono distribuiti in modo uniforme in tutto il Vecchio Continente. Sia nei Paesi del Nord che in quelli del Mediterraneo, tanto nell’area occidentale quanto in quella orientale.

Dove è più probabile riuscire a trovare un nuovo impiego

Per chi è disposto ad andare a vivere all’estero pur di trovare un lavoro può essere utile sapere che in Germania ci sono ben 1 milione e 200mila posti vacanti. Quello tedesco è il Paese che fa registrare l’offerta di lavoro maggiore a livello continentale. Numeri molto alti sono anche quelli della Gran Bretagna, dove i datori di lavoro sono in circa di 850mila professionisti. Oltremanica tra i profili più ambiti si segnalano quelli che richiedono una specializzazione nel settore sanitario. Stando ai dati Euro i posti liberi in Italia sono poco più di 7mila. Meno dei quasi 150mila del Belgio, degli oltre 150mila della Polonia, degli oltre 250mila dei Paesi Bassi e degli oltre 270mila della Repubblica Ceca.

Quali sono i profili più ricercati

Definire quali sono i profili più ambiti vuol dire anche capire in quali settori le aziende fanno più fatica a trovare personale. In una ipotetica graduatoria dei lavoratori più ricercati, al primo posto si collocano gli operai specializzati: in questa categoria devono essere annoverati sia gli operai meccanici che gli elettricisti. Al secondo posto, ecco i rappresentanti di vendita, sia per il settore business to consumer che per il settore business to business. Al terzo posto, infine, ci sono gli ingegneri, ovviamente con le loro varie specializzazioni: parliamo, quindi, degli ingegneri meccanici, degli ingegneri civili, degli ingegneri elettrici e degli ingegneri chimici.

Gli altri lavori più ambiti

Proseguendo nella classifica, fuori dal podio in quarta posizione spiccano gli autisti, che possono essere impiegati in vari ambiti: non solo per i trasporti pubblici, ma anche per la guida dei mezzi pesanti e degli autocarri. In un’epoca in cui il commercio online diventa sempre più preponderante, per altro, è normale che ci sia una richiesta così alta di autisti, indispensabili anche per la consegna della merce da parte dei corrieri. Le aziende, poi, dichiarano di avere bisogno di tecnici: il personale tecnico è molto prezioso, tra l’altro, per i controlli di qualità.

I lavori più tecnologici

Ovviamente non ci si può dimenticare degli impieghi che hanno a che fare con l’evoluzione tecnologica. Le imprese, infatti, si trovano in difficoltà nel reperire gli informatici, e in particolare gli esperti di cyber sicurezza. Ma anche qualcuno che si occupi di assistenza tecnica e gli amministratori di rete. Per il comparto finanza e contabilità c’è bisogno sia di analisti finanziari che di commercialisti. Ma la ricerca coinvolge anche gli avvocati, i project manager, gli operatori di produzione, gli addetti alla reception, i ricercatori e gli assistenti amministrativi.

Una risorsa per trovare lavoro

Chi vive in Italia da qualche tempo può contare su una nuova risorsa da sfruttare per la ricerca di un impiego: si tratta di App Lavoro, che oltre a fornire offerte lavoro provenienti dalle aziende di tutto il Paese propone una classifica nazionale dei professionisti suddivisi per settore. Tale graduatoria si basa sulle recensioni attribuite a ogni lavoratore. La trasparenza e la sicurezza sono due dei punti di forza di questo portale, fruibile anche tramite un’app che può essere scaricata sullo smartphone o sul tablet sia da App Store che da Google Play, a prescindere dal sistema operativo del device.

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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