Legge di Stabilità: tavola rotonda di Governo e Regioni per scongiurare rischio tasse

lentepubblica.it • 22 Ottobre 2014

La Legge di Stabilità è giunta alla presidenza della Repubblica perché venga emanata dal capo dello Stato.

La Legge di Stabilità è giunta alla Presidenza della Repubblica perché venga emanata dal capo dello Stato (sempre che, ovviamente, non eccepisca rilievi di natura costituzionale o sostanziale). Il Quirinale, in una nota, fa sapere che il decreto è “in attesa di bollinatura da parte della Ragioneria Generale dello Stato”, e che sarà sottoposto a “un attento esame essendo per sua natura un provvedimento molto complesso”.

Nel frattempo, il Governo ha convocato, per giovedì mattina, alle 8.00, i Comuni e le Regioni; contestualmente, Sergio Chiamparino, presidenza della Conferenza delle Regioni e del Piemonte, ha a sua volta convocato un vertice con i suoi colleghi governatori, mercoledì alle 18.30, per fare il punto sulla situazione e identificare le richieste da avanzare al Governo. Negli ultimi giorni, era stato, in particolare, lo stesso Chiamparino a sollevare, a titolo di rappresentante della Conferenza, numerose perplessità sui tagli previsti dalla finanziaria: la misura, infatti, nonostante il premier Renzi abbia annunciato in lungo e in largo un taglio di tasse del valore di 18 miliardi di euro, potrebbe comportare uninasprimento fiscale.

Il decreto in esame presso il Quirinale prevede una sforbiciata di 4 miliardi alla spesa delle Regioniche potranno essere compensati – ha paventato Chiamparino – solamente riducendo i servizi sanitariper i cittadini, alzandone i prezzi o aumentando le addizionali Irpef.

 

 

FONTE: CGIA Mestre

 

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