Letturisti bloccati dai cittadini durante il proprio lavoro: rischi e criticità

Simone Bellitto • 10 Giugno 2020

letturisti-bloccati-dai-cittadiniSembra grottesco e improbabile che ancora oggi i cittadini comuni impediscano a lavoratori come i letturisti di portare a termine il proprio lavoro. Eppure accade: ecco quali sono i rischi.


Infatti, succede ancora troppo spesso che i letturisti siano bloccati dai cittadini durante il proprio lavoro.

Questo perché i cittadini hanno, soprattutto nei quartieri periferici delle Città e nei Comuni di medie e piccole dimensioni, una vera e proprio paura nei confronti di chi vuole “entrare nelle loro case e proprietà” per effettuare la lettura del contatore.

Un timore, alimentato anche dall’emergenza Covid-19, che rischia tuttavia di impattare negativamente su tutto il sistema. E di impattare, di conseguenza, anche sulle tasche del cittadino, che spesso non se ne rende neanche conto.

Perché è importante calcolare i consumi reali?

L’impossibilità di calcolare i consumi reali dell’acqua tramite una misurazione puntuale è, comunque sia, una fattispecie piuttosto sottovalutata dal cittadino Comune.

Infatti il maggiore pericolo in agguato è che, ricorrendo ad una stima, l’importo della bolletta sia molto più alto di quello che si riceverebbe. Un’eventualità non troppo remota, qualora non si lasciasse al letturista la possibilità di adempiere ai propri compiti.

Pertanto è nell’interesse del consumatore che la bolletta sia il più corrispondente possibile all’entità del consumo.

Il caso di Pozzuoli (NA)

Un caso emblematico che vogliamo citare è quello verificatosi a Pozzuoli, in provincia di Napoli.

I letturisti della ditta incaricata dal Comune, infatti, non riescono ad espletare il proprio compito, specie quando il misuratore è interno all’abitazione.

E quando gli addetti ai lavori si trovano a chiedere al proprietario o all’inquilino dell’alloggio di poter entrare in casa ricevono un netto e immotivato NO.

Il culmine del paradosso si raggiunge quando ai letturisti si impedisce di lasciare nelle cassette postali dei condomini le cosiddette “cartoline”.

Questi foglietti di colore verde si utilizzano di solito per comunicare la lettura del proprio contatore in modo autonomo.

Partendo da questa criticità e di questo spunto si può, adesso, introdurre forse una soluzione che può mettere d’accordo entrambe le parti in causa vale a dire: lavoratori e proprietari di casa.

Come evitare che i letturisti siano bloccati dai cittadini durante il proprio lavoro

La risoluzione di questo problema, in realtà, parte da una considerazione piuttosto semplice. Il controllo puntuale della risorsa idrica genera una tariffazione dei prezzi più corretti.

L’utente stesso dovrebbe avere l’esigenza stessa di monitorare i propri consumi per raggiungere obiettivi di risparmio economico: un’esigenza cui si può ottemperare tramite l’autolettura.

Ma se l’utente rifiuta di farsi consegnare la famosa cartolina verde come può adempiere a questo suo bisogno? La risposta è semplice: tramite l’autolettura dei contatori mediante il proprio Smartphone Android o IOS.

L’autolettura dei Contatori tramite Smartphone

Un sistema di autolettura degno di nota e conforme alle attuali regole ad esempio è senz’altro quello sviluppato dal gruppo GolemNet che si chiama MetroCubo Smart.

L’app integrata al gestionale, infatti adesso permette agli utenti di comunicare l’autolettura del proprio contatore idrico tramite una semplice foto realizzata dal proprio Smartphone.

Attraverso MetroCubo app (utente) ad ogni utente sarà consentito di registrarsi, autonomamente e gratuitamente dal proprio Smartphone, inserendo il codice fiscale o la partita iva e il codice indicato in fattura (noto solo all’utente).

L’utente abilitato potrà pertanto visualizzare i dati relativi al proprio contratto, alle fatture precedentemente ricevute e allo stato dei pagamenti.

Infine l’utente potrà inoltre ricevere notifiche in tempo reale sul proprio Smartphone su eventuali comunicazioni che il gestore del servizio volesse trasmettere, quali ad esempio

  • l’interruzione dell’erogazione del servizio
  • lo stato di potabilità dell’acqua
  • solleciti rispetto a mancati pagamenti.

Niente più “visite indesiderate” per il cittadino

Grazie alla autolettura che il giro di letture di contatori idrici che i letturisti dovranno compiere sarà pertanto inferiore rispetto al passato.

Ciò consentirà, da un lato, ai cittadini di avere meno “timore” di ricevere visite a domicilio. E ai letturisti, dall’altro, di avere meno possibilità di essere scacciati in malo modo.

Attraverso la lettura del contatore sarà possibile ottenere una fatturazione accurata dei consumi idrici, evitando le compensazioni tipiche delle letture presunte su base statistica.

Pertanto, mediante l’utilizzo di questo sistema la lettura dei contatori avviene in maniera puntuale e le bollette saranno così allineate in modo preciso al consumo effettivo.

Un sistema che aiuta anche il letturista

E i vantaggi si presentano evidenti anche agli addetti ai lavori. Infatti i letturisti abilitati potranno leggere i Tag NFC assegnati alle singole utenze e sarà loro consentito imputare il numero di metri cubi letti, senza effettuare la ricerca anagrafica dell’utenza da registrare.

La foto del quadrante del contatore idrico, scattata attraverso lo Smartphone del letturista in occasione del riconoscimento del Tag NFC, verrà automaticamente collegata all’utenza e riporterà:

  • il nome del comune in cui insiste l’utenza
  • la data della rilevazione
  • il codice dell’operatore
  • il codice fiscale o partita iva dell’utenza
  • e infine le coordinate geografiche dell’utenza.

La possibilità di imputare una lettura con possibilità di errore prossime allo zero elimina di conseguenza anche il sopraggiungere di eventuali reclami.

Abbiamo parlato dettagliatamente della buona pratica offerta da MetroCubo Smart in questo nostro approfondimento.

In buona sostanza: un sistema perfetto sia a tranquillizzare e responsabilizzare il cittadino, sia a migliorare la qualità finale del lavoro dei letturisti.

 

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Fonte: articolo di Simone Bellitto
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