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Limite al pagamento in contanti nel 2019: maggiori restrizioni?

lentepubblica.it • 10 Aprile 2019

limite-pagamento-contanti-2019Con la stesura della nuova bozza del DEF arriverebbe un nuovo limite al pagamento in contanti nel 2019: maggiori restrizioni giustificate da un stretta contro l’evasione fiscale.


Il governo vara una prima stesura del Documento di Economia e Finanza, approvato al termine di una riunione durata circa 30 minuti del Consiglio dei ministri. C’è un “antipasto” di Flat tax e le norme per il rimborso dei risparmiatori delle banche Confermati i programmi dell’esecutivo ma anche il rispetto degli obiettivi dell’Unione europea.

Tra le varie misure introdotte nella bozza di documento, al momento spicca un possibile nuovo limite al pagamento in contanti nel 2019.

Limite al pagamento in contanti nel 2019

Attualmente il limite all’uso dei contanti 2019 è 3.000 euro (2.999,00 euro per la precisione), salvo per il money transfer che è fermo al limite dei 1.000 euro.

Tuttavia, con il nuovo DEF, per evitare di alimentare l’evasione e l’elusione fiscale, si prevede di abbassare ulteriormente questa soglia di 3000 euro. Nel testo definitivo si capirà meglio di quanto questo attuale limite verrà abbassato.

La stessa Agenzia delle Entrate, nonché la dottrina giuridico-tributaria prevalente affermano da sempre che:

l’uso eccessivo del contante rende possibile una buona parte dell’evasione e che le organizzazioni mondiali dedite a criminalità organizzata, riciclaggio e corruzione hanno la vita più facile grazie all’assenza di limiti all’uso dei contanti”.

Le deroghe attuali al limite

La legge aveva già previsto una deroga alle norme sul limite all’uso del contante. Vale per gli operatori del settore del commercio al minuto e agenzie di viaggio e turismo in relazione ai pagamenti in contante relativi ad operazioni di vendita beni e servizi a cittadini stranieri non residenti in Italia, entro il limite di 10.000 euro.

A seguito della modifica operata dalla manovra, che è intervenuta sull’art. 3 del decreto-legge n. 16/2012 (convertito, con modificazioni, dalla legge 44/2012) viene elevato a 15.000 euro il limite per il trasferimento di denaro.

A seguito delle modifiche vengono lanciate nuove misure per contrastare la tendenza all’impiego della carta come, appunto, la previsione di «arrivare a una riduzione dei limiti legali per i pagamenti in contanti».

Le sanzioni

In caso di transazione in contanti per importi superiori a 2.999,99 euro o emissione di assegni per importi superiori a 999,99 euro si va incontro alla sanzione amministrativa pecuniaria dall’1 al 40% per un importo minimo non inferiore a 3.000 euro. Per pagamenti in contanti o emissione di assegni con importi superiori a 50.000 euro, la multa va dal 5 al 40%.

I numeri della “crescita”

Confermati nel Def infine alcuni dei numeri circolati negli ultimi giorni. In particolare il governo delinea per il 2019 una crescita a legislazione vigente dello 0,1% (dal +1% ipotizzato alla fine di dicembre). Destinato a salire allo 0,2% conteggiando le misure che si attendono nel breve periodo. A cominciare dal decreto Crescita che è stato approvato ‘salvo intese’ dal Cdm nei giorni scorsi. Numeri, grossomodo, in linea con le più recenti previsioni della Commissione europea e del Fmi.

A questo link potete trovare il testo completo della Bozza del DEF.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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