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L’obbligo del POS sta rallentando l’efficacia delle attività commerciali

lentepubblica.it • 29 Ottobre 2014

Audizione davanti le commissioni riunite Finanze e Attività produttive alla Camera per il presidente della Fit, Giovanni Risso. Chiesta la modifica della soglia dell’importo minimo sopra il quale scatta l’obbligo di accettare i pagamenti elettronici.

“Le spese per l’ acquisto, l’installazione e la manutenzione del pos rendono insostenibile lo svolgimento dei servizi” per conto di terzi, come quelli per il pagamento delle bollette o del canone Rai.“

A dirlo è stato il presidente della Federazione italiana tabaccai (Fit), Giovanni Risso, davanti le commissioni riunite Finanze e Attività produttive alla Camera nel corso di una audizione sulle risoluzioni in materia di revisione della disciplina concernente l’obbligo di accettare pagamenti mediante carte di debito e misure a sostegno del commercio elettronico.

Dopo aver ricordato che in Italia ci siano 56mila tabaccai per 150mila addetti, il presidente della Fit ha quindi chiesto di “rivedere” la soglia dell’ importo minimo sopra il quale scatta l’obbligo di accettare i pagamenti elettronici e ha sottolineato che a causa della “contrazione dei volumi di vendita, frutto di politiche antitabagismo e della crisi, la voce tabacco non rappresenta più la componente di reddito in grado di garantire la tranquillità economica necessaria per poter assicurare alla collettività servizi di pubblica utilità”.

 

 

FONTE: Confcommercio

 

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