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Ludopatia: Sindaco può limitare orari delle attività commerciali?

lentepubblica.it • 5 Maggio 2017

ludopatia sindacoLegittima l’ordinanza contingibile ed urgente del Sindaco con la quale è disposta la limitazione degli orari di funzionamento degli apparecchi per il gioco lecito con vincita in denaro?


Il Sindaco del Comune ha un potere contingibile e urgente di ordinanza per la tutela dell’igiene e della salute pubblica (art. 50 del T.u.e.l. – D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i.) e persino della sicurezza urbana (art. 54 T.u.e.l.). L’esercizio di tale potere, in via generale astratta, è coerente con il quadro normativo descritto dai principi costituzionali in materia di libertà economica, stante la sua funzione specifica di prevenzione e argine rispetto a situazioni di insalubrità, degrado o disagio urbano. Ed è coerente anche con le leggi di settore sulle attività produttive e commerciali, rese possibili dalla concessioni governative sui giochi di azzardo. È infine coerente con la L.R. 17.12.2016 n. 20, la quale reca disposizioni per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico e, pertanto, costituisce sicuramente un’opportunità di valutazione della situazione del contesto urbano.

 

Sennonché, in assenza di un’apposita istruttoria che provi, ad esempio, l’insufficienza delle misure preventive e terapeutiche poste in essere dalle strutture sanitarie pubbliche rispetto a fenomeni di co-dipendenza psicologica ovvero metta in luce altre fenomenologie di contesto, il provvedimento contingibile e urgente difetta degli elementi di fatto e motivazionali che giustifichino l’intervento “extra ordinem” dell’autorità comunale.

 

Le limitazioni di orario all’attività degli esercizi commerciali troverebbero giustificazione, anche alla luce del dettato costituzionale e della normativa comunitaria sulla libertà dell’iniziativa economica, in esigenze concrete – da dimostrare volta per volta – di prevenire, almeno per un periodo di tempo limitato (stante la natura provvisoria e contingente di tali misure) il fenomeno della ludopatia tra le fasce più deboli della popolazione, ad esempio, gli adolescenti, ovvero di contenere il fenomeno dell’evasione scolastica durante l’anno scolastico, ovvero ancora di regolare i problemi di traffico e viabilità dovuti all’afflusso notevole di utenza in prossimità dei locali di gioco-scommesse, e via dicendo.

 

Tutto questo non può essere semplicemente affermato in via apodittica ma deve trovare riscontro nei dati che l’Amministrazione comunale può e deve acquisire, in via istruttoria, in sede procedimentale, prima di adottare un provvedimento di tal genere e di tale impatto.

 

 

 

Fonte: TAR Molise
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