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L’Umbria scommette sui centri commerciali naturali

lentepubblica.it • 9 Aprile 2014

Firmato e presentato a Perugia il protocollo d’intesa tra Regione Umbria, Comune di Perugia, Confcommercio Umbria, Confesercenti Umbria e Lega Coop Umbria in vista dell’uscita del bando regionale da 2 milioni di euro.

Centro commerciale naturale e innovazione: sono le chiavi di volta su cui scommette un bando della Regione di prossima uscita, con una dotazione di circa 2 milioni di euro, per il rilancio del centro storico di Perugia e Terni e delle imprese commerciali in esso operanti. Per una ottimale gestione del bando e degli interventi che grazie a questo finanziamento (derivante dal  FSC – Fondo Sviluppo e Coesione) si potranno mettere in campo è stata costituita una task-force istituzioni-associazioni d’impresa, i cui rappresentanti hanno sottoscritto formalmente un protocollo d’intesa che è alla base della successiva fase di collaborazione operativa per la concreta creazione dei centri commerciali naturali, e che è stato presentato in una conferenza stampa.  A mettere la firma sono stati per la Regione Umbria l’assessore al Commercio e ai Centri Storici Fabio Paparelli, per il Comune di Perugia l’assessore allo Sviluppo Economico Giuseppe Lomurno, per Confcommercio il vicepresidente regionale Ivano Rulli, per Confesercenti il presidente regionale Italo FedericiLegacoop Umbria era rappresentata da Vladimiro Zaffini.   Successivamente il rapporto di collaborazione tra Comune e associazioni di categoria  verrà dettagliato in un ulteriore documento che fisserà i criteri per poter spendere bene, velocemente e con effetti duraturi questi incentivi.  La pubblicazione del bando è prevista per i prossimi mesi – ma fin da subito si lavorerà per dare attuazione al programma di finanziamento – e rappresenta una spinta alla  riqualificazione dei centri storici di Perugia e Terni, alle prese con una crisi perdurante. Una parte delle risorse disponibili – che saranno equamente divise tra i due capoluoghi – sarà destinata ad investimenti di tipo innovativo messi in campo dalle imprese commerciali, ad esempio sotto forma di innovazione dei processi aziendali, di erogazione di servizi innovativi e capaci di migliorare la qualità dell’esperienza di acquisto.  Un’altra parte andrà invece a finanziare progetti e azioni d’insieme del centro commerciale naturale sempre attinenti all’innovazione e al concetto di “smart city”: parliamo dunque di wifi free, di sicurezza, di e-commerce, di sviluppo di sistemi di pagamento innovativi, di azioni di marketing territoriale, di iniziative di animazione e culturali, di innovazione nella logistica relativa alla consegna delle merci in ambito urbano, di migliore fruizione dei servizi legati al turismo, magari attraverso un ottimale sfruttamento degli open data. Il centro commerciale naturale dovrà essere un perimetro delimitato del centro storico – la perimetrazione sarà fatta dai Comuni –  in grado di presentarsi a tutti come un contenitore commerciale omogeneo anche nella sua veste “estetica” capace di proporre un’offerta di qualità attraverso la messa in rete degli esercizi di vicinato e delle loro potenzialità insieme al valore aggiunto dato da una ritrovata vivacità dei luoghi. L’esperienza che attraverso questo bando si potrà fare a Perugia e Terni getta un ponte verso la imminente programmazione dei Fondi strutturali 2014-2020, che sarà tutta improntata all’innovazione, e rappresenta una sperimentazione che potrà poi essere “esportata” altrove. “Rivendichiamo un ruolo di primogenitura nell’avere sostenuto e proposto in Umbria il format dei centri commerciali naturali come  strumento per la rivitalizzazione di territori urbani e la modernizzazione del tessuto commerciale”, ha affermato il vicepresidente di Confcommercio Umbria Ivano Rulli. “A questo tema abbiamo dedicato, negli anni, molti momenti di riflessione e di confronto con diversi interlocutori, anche internazionali, per perfezionare un modello che fosse adatto alle caratteristiche dei nostri centri storici.  Abbiamo promosso e sostenuto numerose esperienze operative, in diverse città umbre, il cui esito comunque conferma la bontà di questa nostra intuizione. La creazione dei centri commerciali naturali a Perugia e Terni può essere ora una carta vincente per far uscire questi centri storici da un processo che sembra di inarrestabile declino, puntando parallelamente sulla innovazione e su una sempre maggiore pervasività delle reti di impresa, che ci vedono convinti e attivi sostenitori.  Per una buona riuscita di questo bando sarà fondamentale il lavoro di collaborazione vera, fianco a fianco, tra pubblico e privato, istituzioni e associazioni di impresa”.

FONTE: Confcommercio

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