Ritorna Trame, il festival dei libri sulle Mafie

lentepubblica.it • 12 Giugno 2015

trameE’ stata presentata a Roma, presso la sede storica dell’Istituto della Enciclopedia Italiana, la quinta edizione di Trame, Festival dei libri sulle mafie che avrà inizio il 17 giugno prossimo a Lamezia Terme e che fino a domenica 21 vedrà alternarsi tra piazze e chiostri del centro storico giornalisti, scrittori, magistrati e registi. Confcommercio è sponsor e sostenitore della quinta edizione del Festival.

 

L’idea di istituire una forma di collaborazione più strutturata è scaturita dopo l’esperienza positiva registrata con le edizioni 2013 e 2014, quando furono inseriti nella programmazione i filmati vincitori del Premio Libero Grassi, ideato da Solidaria e a cui Confcommercio dà il suo sostegno , dedicato all’imprenditore siciliano ucciso per non essersi piegato al diktat del pizzo mafioso e destinato agli studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado.

 

Per l’edizione 2015 la Fondazione Trame ha affiancato ai premi già previsti dal concorso un premio speciale per le scuole superiori della Calabria, che è stato vinto ex aequo da Matteo Misasi e Raffaele Caruso del Liceo Fermi di Cosenza con la canzone “Restiamo umani” e da Nicole Rende della cl. VB del L.C. Garibaldi di Castrovillari con la sceneggiatura “Posso io, puoi anche tu”.

 

Alla conferenza stampa di presentazione di Trame è intervenuta per Confcommercio Anna Maria Lapini, componente di giunta con incarico per la legalità e la sicurezza, per la quale “la promozione della cultura della legalità è uno degli impegni che Confcommercio porta avanti da anni, oltre che con il Premio Libero Grassi anche attraverso il Premio Giorgio Ambrosoli all’integrità responsabilità e professionalità rivolto all’individuazione di esempi di buone prassi fra imprese e P.A.

 

L’attività dell’intero sistema Confcommercio per il contrasto alla criminalità si articola infatti su due filoni paralleli ma strettamente collegati fra di loro: la sicurezza, intesa come iniziative per la tutela delle imprese e degli imprenditori rispetto alle attività criminali e violente ai danni di persone o cose e la legalità, nel cui ambito sono ricomprese sia la diffusione della cultura del contrasto all’illegalità e dei valori del vivere civile, sia l’individuazione di strumenti per il contrasto di fenomeni – quali il racket, l’usura, l’estorsione, la contraffazione, l’abusivismo, la corruzione – che inquinano il mercato e limitano la libertà imprenditoriale dei singoli”.

 

Confcommercio ha deciso di essere al fianco della Fondazione Trame, sostenendo la quinta edizione del Festival, perché “è con iniziative come quella di Lamezia Terme che si può contribuire ad infrangere il muro dell’omertà, nella quale la criminalità si rafforza, e aiutare la comprensione di fenomeni che si stanno radicando nel sistema economico, alterando la concorrenza a scapito delle imprese sane, le ‘nostre’ imprese”.

 

Massimo Bray, direttore generale dell’Enciclopedia italiana, ha affermato da parte sua che “libri e cultura possono essere una delle risposte migliori ai fenomeni mafiosi: per questo abbiamo accolto con interesse la possibilità di dare un aiuto e siamo interessati a collaborazioni ulteriori”, mentre io direttore artistico del festiva, Gaetano Savatteri, ha sottolineato l’importanza “non di facciata” di collaborazioni importanti come quelle della Treccani e di Confcommercio stessa.

 

Il presidente della Fondazione Trame, Armando Caputo, ha infine ricordato il lavoro svolto nelle scuole lametine per sensibilizzare i giovani, annunciando che nei giorni della manifestazione dai balconi della cittadina penderanno 35 lenzuola con disegni relaizzati dagli studenti stessi.

Fonte: Confcommercio
avatar
  Subscribe  
Notificami