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Continuano i casi di malasanità che coinvolgono i bambini

lentepubblica.it • 7 Novembre 2016

malasanitaCodici: un’altra bimba di 3 anni morta a Reggio Emilia dopo essere stata dimessa con diagnosi di varicella

 

Un’altra bimba è morta dopo essere stata ricoverata e successivamente dimessa con la diagnosi di varicella. I genitori sono tornati a casa con una terapia da seguire ed eventualmente qualora fosse peggiorata, gli è stato consigliato di rivolgersi al pronto soccorso pediatrico.

 

Dopo la denuncia dei genitori, il Sostituto Procuratore ha sequestrato le cartelle cliniche e disposto l’autopsia.

 

Attendiamo di capire se si tratti dell’ennesimo caso di malasanità o negligenza.

 

Di recente un’altra tragedia era avvenuta in situazioni in odore di malasanità e negligenza.

 

Una bambina di otto mesi è morta nella sua abitazione, a Voltri, in provincia di Genova. I genitori accusano il personale medico intervenuto con oltre mezz’ora di ritardo. La bimba, nella notte, ha cominciato a tossire ininterrottamente e ha smesso di respirare.  I genitori hanno subito allertato il 118, chiedendo aiuto.

 

Il personale medico arriva soltanto dopo mezz’ora. Troppo tardi per rianimare la piccola. I minuti diventano preziosi in casi gravi come questo.  Si poteva salvare questa giovane vita intervenendo tempestivamente? Il ritardo nei soccorsi ha inficiato irrimediabilmente una situazione già difficile?

 

“Si chiariscano le cause della morte della bambina e si verifichino eventuali responsabilità mediche” dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici. La mancanza di mezzi di soccorso sufficienti non può essere una giustificazione dietro cui nascondersi. La centrale operativa del 118, infatti, giustifica il ritardo affermando che l’automedica più vicina era impegnata in un soccorso in codice rosso.

 

Il magistrato di turno Pier Carlo di Gennario ha avviato un’indagine per omicidio colposo a carico di ignoti per verificare l’accaduto e identificare eventuali responsabili.

 

L’Associazione Codici, vicina a questi genitori, coglie l’occasione per rilanciare la campagna “Indignamoci!” contro i casi di malasanità, sempre più numerosi. Restiamo a disposizione di tutti i cittadini che vogliano segnalare presunti casi di malasanità, dovuti a errori medici, negligenza, strutture obsolete e carenti cliccando sul seguente link http://www.codici.org/indignamoci.html.

Fonte: CODICI (www.codici.org)
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