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Mamma ho perso l’aereo con Google Home

lentepubblica.it • 20 Dicembre 2018

mamma-ho-perso-laereo-google-homeA quasi trent’anni di distanza il film cult di Natale, Mamma ho perso l’aereo ritorna grazie a Google che ricrea alcune scene iconiche nello spot promozionale per Google Home.


Tornare indietro nel tempo negli anni Novanta con la tecnologia del 2018…

 

Mamma ho perso l’aereo, il film cult di Natale, quello visto e rivisto e che probabilmente sarà nella lista dei film da vedere anche in queste sere, è utilizzato da Google per uno spot divertente che ha già oltre 6 milioni di visualizzazioni.

 

Il bambino Kevin McCallister e le sue avventure sono indimenticabili, ma come sarebbe oggi Mamma ho perso l’aereo?

 

Ci ha pensato Google per sponsorizzare il suo prodotto clou del momento, Google home, l’assistente intelligente per la smart home. Un divertente spot promozionale, forse il migliore di quest’anno che va a chiudersi.

 

Macaulay Culkin a 38 anni si rimette nei panni del personaggio che ha dato inizio alla sua carriera portandogli grande successo.

 

Spot spassoso in cui l’attore ripete tutti i gesti che hanno reso iconico il suo personaggio e un cult questo film: saltare sul letto, farsi la barba, organizzare party con i cartonati di Michael Jordan per far scappare i ladri. Ma con una novità: Google Assistant.

 

La gag, ricalca infatti per filo e per segno alcuni dei momenti cult di Mamma ho perso l’aereo, ma con un Kevin adulto che non è più proprio solo in casa ed esegue infatti ogni attività con Google Home.

 

La trovata è ingegnosa, è innegabile, e infatti il pubblico gradisce. In meno di 24 ore il video raduna più di cinque milioni di visualizzazioni.

 

Successo quindi assicurato per Google che ha giocato le sue carte scegliendo un film cult degli anni Novanta e soprattutto di questo periodo natalizio.

 

Perfetto per farci tornare indietro di quasi trent’anni in un misto tra amarcord e divertimento con un Macaulay Culkin che a 38 anni si rimette in gioco con ironia nel film che lo ha reso famoso da bambino.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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