Manifesto europeo del Turismo per Crescita e Occupazione: le priorità

lentepubblica.it • 11 Dicembre 2015

mappamondo_turismoVentiquattro organizzazioni europee pubbliche e private del settore turismo hanno presentato il primo “Manifesto europeo del turismo per la crescita e l’occupazione”: dalla promozione delle mete turistiche alle qualifiche, dalla sharing economy alla sostenibilità.

 

Per la prima volta in assoluto, una rappresentanza quasi totalitaria degli attori pubblici e privati ​​del settore turismo in Europa si è riunita per chiedere all’Unione europea di agire con più forza per questo importante settore ed ha presentato il primo “Manifesto europeo del turismo per la crescita e l’occupazione”. Il Manifesto evidenzia le principali priorità politiche dell’Unione europea per il settore nei prossimi anni, su temi che vanno dalla promozione delle mete turistiche alle qualifiche, dalla regolamentazione dell’economia collaborativa (la cosiddetta sharing economy) alla sostenibilità.

 

Ben 24 organizzazioni europee hanno firmato il Manifesto, che ha lo scopo di garantire che il continente rimanga una destinazione attraente e che il settore continui a dare un contributo significativo per l’economia europea. Anche altre organizzazioni di livello nazionale e regionale potranno aggiungersi in futuro.

 

La lista delle organizzazioni rappresentate ed il testo del Manifesto saranno presto consultabili presso il sito web creato dall’organizzazione: www.tourismmanifesto.eu .

 

Il Manifesto è stato lanciato ufficialmente nel corso di un evento tenutosi mercoledì 9 dicembre presso la delegazione europea di Confcommercio – Imprese per l’Italia, a cui hanno partecipato i deputati Ana-Claudia Tapardel (Socialisti, Romania, presidente dell’intergruppo parlamentare sul turismo), Cláudia Monteiro De Aguiar (Popolari, Portogallo), Isabella De Monte (Socialisti, Italia, relatrice della proposta sul turismo) e István Ujhelyi (Socialisti, Ungheria, presidente della Task Force Turismo e vice-presidente della Commissione Trasporti e Turismo).

 

Anche la Commissione europea era rappresentata con Jakub Cebula, membro del gabinetto del commissario Elżbieta Bieńkowska, e Carlo Corazza, Capo dell’unità Turismo ed industrie creative ed emergenti. L’evento è stato aperto dal saluto introduttivo di Alberto Marchiori, delegato alle politiche comunitarie di Confcommercio, e dal responsabile del settore turismo, Alberto Corti, i quali hanno ricordato la condivisione delle stesse sfide in Italia come in Europa e l’importanza del settore turistico nell’economia italiana, inserendola all’interno del contesto economico europeo.

 

L’Europa è infatti attualmente la principale destinazione turistica al mondo, con una quota di mercato del 51% nel 2014. L’industria del turismo genera (direttamente e indirettamente) il 9,7% del totale dell’UE-28 del PIL, una cifra che si prevede possa salire al 10,4% entro il 2025. Nell’Unione europea, il settore dei viaggi e del turismo impiega circa 25 milioni di persone e le esportazioni dei visitatori sono in grado di generare 351 miliardi di euro l’anno.

 

Il ruolo del turismo diventa quindi sempre più importante se si considera che, per sua natura, si tratta di un settore ad alta intensità di lavoro costituito principalmente da piccole e medie imprese, con alti tassi di occupazione femminile e giovanile. In tempi in cui i tassi di disoccupazione sono drammaticamente aumentati, molti studi indicano come il settore dei viaggi e del turismo rimanga uno dei principali creatori di posti di lavoro in Europa e in tutto il mondo.

 

Stimolando la crescita economica, generando reddito, occupazione, investimenti ed esportazioni, esso genera inoltre benefici indiretti di valore, tra cui la conservazione del patrimonio culturale, il miglioramento delle infrastrutture, delle strutture comunitarie locali ed il rafforzamento della consapevolezza della cittadinanza europea.

 

Al fine di formulare politiche efficaci del turismo, è quindi necessario un approccio europeo globale, che tenga conto dei molteplici impatti del settore, nonché l’ampio numero di parti interessate coinvolte ed interessate.

 

Al lancio ufficiale seguirà la presentazione alla Giornata europea del Turismo del 16 dicembre e l’avvio di un dibattito tra attori europei privati e pubblici e le istituzioni comunitarie, che possa portare alla creazione di un forum permanente che coinvolga tutti i protagonisti per la risoluzione dei problemi indicati ed il superamento delle attuali sfide del turismo.

Fonte: Confcommercio
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