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Niente credito per sei imprese femminili su dieci

lentepubblica.it • 8 Maggio 2014
Dai dati dell’Osservatorio Credito Confcommercio sulle imprese femminili del terziario emerge che negli ultimi tre mesi del 2013 sono peggiorate tutte le condizioni generali del credito. Un’impresa “donna” su tre taglia il personale. 

Il 7,4% delle imprese femminili del terziario ha chiesto finanziamenti alle banche nell’ultimo trimestre del 2013: di queste il 62,4% non lo ottiene o lo ottiene in misura inferiore a quello richiesto. E’ il dato principale che emerge dall’indagine congiunturale dell’Osservatorio Credito Confcommercio sulle imprese femminili del terziario relativo all’ultimo trimestre del 2013 realizzata in occasione del Primo Forum nazionale Terziario Donna Confcommercio che si terrà domani a Palermo sul tema “Donne motore della ripresa”. Dalla ricerca emerge anche che peggiorano tutte le condizioni generali del credito, ad accezione di quelle relative ai tassi di interesse e che il 60% delle imprese femminili del terziario giudica peggiorato il costo dei servizi bancari nel complesso. A differenza di quanto registrato per quasi tutti gli indicatori economici, la situazione in questo caso appare decisamente più preoccupante per il segmento delle imprese di “genere”, confermando le maggiori difficoltà delle stesse nel rapporto con gli istituti di credito. Per il 79,5% delle imprese rosa proseguono le difficoltà nel rispettare gli impegni a livello finanziario (erano il 74,8% nel trimestre precedente). I ricavi sono ancora in flessione (per quasi il 60% delle imprese intervistate sono diminuiti rispetto ai 3 mesi precedenti) anche se la situazione risulta meno grave rispetto a quanto rilevato per il totale delle imprese nazionali del terziario. Non si registrano accenni di ripresa nei principali indicatori economici aziendali e si segnala un ulteriore deterioramento dell’occupazione: un’impresa “donna” su tre ha dovuto tagliare il personale.  Il rapporto tra le imprenditrici del terziario ed i propri fornitori continua a migliorare sotto il punto di vista dei prezzi praticati da questi ultimi (per il 7,7% delle imprese). Nonostante tutto, emerge comunque che le imprese femminili del terziario hanno una percezione meno negativa sull’andamento generale dell’economia del Paese rispetto al totale delle imprese del terziario. Un’ottimismo migliorato rispetto alle rilevazioni del trimestre precedente.

FONTE: Confcommercio

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