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Le novità sullo smart working da aprile 2024

lentepubblica.it • 19 Marzo 2024

Novità smart working aprile 2024Novità in arrivo per lo smart working, a partire da aprile 2024: ecco cosa cambierà per i datori di lavoro e i dipendenti.


Lo smart working (o lavoro agile) è una modalità di lavoro che è stata molto utilizzata durante la pandemia di Covid-19, a causa delle chiusure, permettendo la continuità del lavoro.

Terminata l’emergenza pandemica, in molti posti di lavoro è rimasta la modalità, tramite accordi individuali o proroghe.

Il prossimo 31 marzo terminerà la proroga per i lavoratori fragili del settore privato (mentre per quelli del settore pubblico è terminato il 31 dicembre 2023).

Ma quali saranno, quindi, le novità per lo smart working, a partire dal 1° aprile 2024? Vediamolo insieme.

Novità smart working aprile 2024: ecco cosa sapere

A partire dal 1° aprile 2024, torneranno le regole ordinarie riguardo lo svolgimento dello smart working, escludendo la possibilità di accedervi in modo semplificato.

Fino al 31 marzo, infatti, sono attive le proroghe per i lavoratori fragili del settore privato. Ma, terminata la proroga, non ci sarà più la possibilità di attivare il lavoro agile in modalità semplificata, ovvero senza accordo tra datore di lavoro e dipendenti.

Dal 1° aprile, non basterà comunicare la modalità di lavoro in smart-working, ma dovranno essere presi dei precisi accordi individuali, che stabiliranno le modalità di svolgimento e tutti i dettagli.

Nell’accordo individuale, stipulato tra datore di lavoro e dipendente, dovranno essere presenti:

  • La tipologia di lavoro, fra determinato e indeterminato;
  • Indicazioni specifiche, in caso di alternanza del lavoro in presenza e quello da casa;
  • Indicazioni sul luogo in cui il lavoratore potrà svolgere la propria mansione;
  • Regolamentazione del diritto alla disconnessione, previsto dalla legge italiana, che prevede lo svolgimento del lavoro da remoto in precise fasce orarie, garantendo il corretto riposo e l’alternanza tra lavoro e vita privata del dipendente;
  • Informazioni sulla possibilità di accedere ai diritti sindacali, organizzazione dei lavori e altri dettagli utili, come la formazione.

Il datore di lavoro dovrà mettere al corrente il dipendente anche sugli strumenti da utilizzare per svolgere il lavoro da remoto, con le relative modalità di controllo, che devono essere chiare e conosciute dal dipendente.

Novità smart working aprile 2024Cosa succede in assenza dell’accordo individuale?

A partire da aprile, se le aziende non stipuleranno un preciso accordo coi lavoratori in smart working potranno essere multate.

Il datore di lavoro dovrà procedere, entro cinque giorni dall’inizio della prestazione, alla comunicazione del lavoro agile sul portale Servizi Lavoro, seguendo la procedura.

Nel caso di mancata comunicazione, si rischia una multa da 100 a 500 euro per ogni lavoratore.

Come funziona lo smart working nella Pubblica Amministrazione

Per la Pubblica Amministrazione, invece, la possibilità di accedere allo smart working, in modalità semplificata, è terminata lo scorso 31 dicembre 2023.
Perciò, nella PA, si stanno già stipulando accordi individuali, in base ai casi specifici.

Ad oggi, il dirigente della PA può decidere di garantire la modalità di lavoro agile ad alcuni dipendenti, se la mansione lavorativa lo permette, tenendo presente le condizioni specifiche dei lavoratori.

La possibilità deve essere comunque regolamentata da un accordo individuale. 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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