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Sanità, arrivano i nuovi codici al pronto soccorso: le novità

lentepubblica.it • 7 Agosto 2019

nuovi-codici-pronto-soccorsoSanità, arrivano i nuovi codici al Pronto Soccorso: al posto dei colori ci saranno i numeri e ad ognuno corrisponderà un tempo d’attesa predefinito.


Tempi interminabili di attesa, peggiorati anche dai dolori che ci hanno spinto a rivolgerci all’ospedale d’urgenza. Ma ormai questo disagio dovrebbe giungere al termine con le nuove norme che stanno per essere messe in atto. Il nuovo regime dovrebbe entrare in vigore entro 18 mesi in tutta l’Italia.

Nuovi codici Pronto soccorso

I nuovi codici del Pronto Soccorso saranno numerici, dall’1 al 5, e indicheranno il tempo massimo di attesa. Il nuovo sistema punta ad evitare i ricoveri inappropriati, a ridurre i tempi di attesa e ad aumentare la sicurezza delle dimissioni.

Ecco quindi il significato dei nuovi codici:

  • codice 1: emergenza con intervento immediato
  • codice 2: urgenze entro 15 minuti
  • codice 3: urgenza differibile, ma con intervento entro 60 minuti
  • codice 4: urgenza minore, entro 120 minuti
  • codice 5: non urgenza, entro 240 minuti.

Le Regioni avranno la facoltà di abbinare ai numeri anche i colori. Il nuovo sistema dovrebbe entrare a regime entro 18 mesi.

L’ok alla riorganizzazione è arrivata dalla riunione della Conferenza Stato-Regioni che si è tenuta lo scorso 1 agosto. Nel corso della stessa seduta via libera anche al decreto di riparto dei 400 milioni stanziati dalla Legge di bilancio 2019 e dal collegato Decreto fiscale, utilizzati per ridurre le liste di attesa, anche mediante la digitalizzazione dei Centri Unici di Prenotazione (CUP).

La Conferenza Stato-Regioni ha anche approvato il c.d. “Decreto prezzi” redatto dal Ministero della Salute insieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla revisione dei criteri per il rimborso dei farmaci di fascia A e di alcuni farmaci di fascia C, che prevede il cambio delle procedure per la negoziazione del prezzo da parte di Aifa (Agenzia italiana del farmaco).

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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