lentepubblica


Obbligo di Microchip per i gatti 2020: qual è la situazione?

lentepubblica.it • 31 Gennaio 2020

obbligo-microchip-gatti-2020Da quest’anno parte una disposizione, attualmente in vigore in Lombardia e introdotta dal Piano regionale integrato della sanità pubblica veterinaria 2019-2023. Quali sono le regole per quest’anno, sia sul territorio lombardo, sia nelle altre Regioni d’Italia?


Obbligo di Microchip per i gatti 2020: quali sono le regole da seguire per chi ha casa un micio e in alcune zone del territorio italiano deve sottostare a quest’obbligo o comunque ad altre regole simili?

Le motivazioni sono varie ed importanti, tra le quali contrastare il fenomeno del randagismo, drammatico e diffuso in moltissime città italiane. Che mette a repentaglio la vita degli animali di compagnia esposti a clima e pericoli della strada.

Ecco una panoramica, pertanto, su regole e comportamenti che i padroni dei “micetti” italiani devono tenere a mente.

Obbligo di Microchip per i gatti 2020: dove?

Attualmente la misura è in vigore, dal 1° Gennaio 2020, in Lombardia e in Friuli Venezia Giulia.

Infatti il Piano regionale lombardo integrato della sanità pubblica veterinaria ha stabilito l’obbligo del microchip per tutti i gatti, appena nati, adottati o comprati.

In Friuli Venezia Giulia, invece, ha previsto già dall’anno scorso l’obbligo di identificare e registrare i gatti di proprietà. Finora, infatti, l’obbligo riguardava solo i cani.

Il tutto è volto a ravvelocizzare in queste regioni la cosiddetta Anagrafe Nazionale Felina. Questa è una banca dati informatizzata che registra i dati identificativi dei gatti dotati del dispositivo di identificazione elettronico (microchip).

Tutti i proprietari e detentori possono rivolgersi ad un medico veterinario che aderisce all’Anagrafe per l’identificazione e la contestuale registrazione on line dell’animale di proprietà o in custodia.

Il costo può variare a seconda dei professionisti, ed è stimabile tra i 30 e i 50 euro.

Il microchip deve essere inserito da un medico veterinario sotto la cute del gatto. L’operazione non è dolorosa né invasiva. Per inserire il microchip il gatto non va sedato e l’impianto viene inserito in pochi minuti tramite una siringa.

Quali sanzioni per chi non ottempera alle disposizioni?

Attenzione perchè chi non rispetta l’obbligo nelle Regioni dove è previsto rischia sanzioni.

I gatti, grazie al chip che li assocerà al proprietario, potranno essere identificati in caso di smarrimento o investimento. Si prevede che le multe si aggireranno tra i 100 e i 600 euro.

E nelle altre Regioni?

Dove non sussiste l’obbligo, il microchip al gatto resta una scelta del padrone. Questo è obbligatorio solamente per il rilascio del documento di viaggio del gatto per andare all’estero, in tutti gli altri casi è facoltativo.

Infatti nelle restanti Regioni italiane la decisione è libera e a discrezione del padrone.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
Subscribe
Notificami
guest
2 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments
Romina Fumero
Romina Fumero
8 Marzo 2024 9:19

Per favore correggere l informazione erronea,il
Microchip viene messo sottocute del gatto e del cane mediante una semplice iniezione,non con un “intervento veterinario”come è stato scritto in questo articolo

lentepubblica
Reply to  Romina Fumero
8 Marzo 2024 9:46

Buongiorno, abbiamo provveduto a disambiguare la frase e a riportare un’informazione maggiormente precisa, la ringraziamo per la segnalazione. Cordiali saluti