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Ottimizzazione della spesa e qualità dei servizi al cittadino: la buona prassi della Regione Lombardia

lentepubblica.it • 16 Giugno 2014

La regione Lombardia intende dedicare per il 2014 almeno un miliardo di euro agli investimenti, in autofinanziamento. Si tratta di un impegno notevole, in considerazione del fatto dal 2010 a oggi il bilancio della Regione Lombardia è passato da 28 a 19 miliardi di euro; grazie all’applicazione sistematica di misure improntate all’uso razionale delle risorse pubbliche.

L’Assessore all’Economia, Bilancio e Semplificazione ha sottolineato che nonostante i tagli, sono stati attribuiti ai comuni lombardi ben 250 milioni di euro, risorse che la Regione ha rinunciato a spendere girando la capacità di spesa alle amministrazioni comunali, affinchè tali risorse fossero destinate a opere a vantaggio dei cittadini e delle aziende lombarde.

Impegnativa anche l’azione di razionalizzazione costi del personale. La Regione Lombardia ha il minor numero di dipendenti rispetto agli abitanti (1 dipendente ogni 3.300 abitanti, metà della media nazionale). Un risultato conseguito soprattutto grazie al rispetto delle norme più stringenti sulla riduzione del turn over, bilanciato da un’esclusione tassativa del precariato e da investimenti in un’efficace formazione del personale. A titolo di esempio, il costo medio del personale della Regione Lombardia nei confronti dei cittadini è pari solo a 19 euro pro capite, mentre la media nazionale è 44 euro, per un totale di meno di 3.000 dipendenti. Inoltre, la dotazione organica dei dirigenti, ad oggi, fissata per legge in 240, ne vede in servizio 219.

Anche il personale della Giunta è diminuito del 30% dal 1995 al 2010.
I dirigenti della Giunta, nello stesso periodo, sono diminuiti del 54%, secondo un trend di diminuzione costante che nel biennio 2010-2011 è risultato pari a -6,2%. Soprattutto negli ultimi anni Regione ha concentrato gli sforzi verso la riduzione della spesa destinata al funzionamento del Consiglio regionale, della Giunta regionale (indennità assessorili, indennità di missione, spese di rappresentanza). Come evidenziato dalle risorse impegnate sui relativi capitoli di spese nell’ultimo triennio, per il funzionamento del Consiglio e della Giunta regionale, vi è un risparmio di circa 7,7 ml di euro grazie alla razionalizzazione della spesa.
Ulteriori risparmi derivano dalle azioni di contenimento per i costi destinati a convegni, formazione, comunicazione, per la manutenzione ordinaria, la cancelleria ed i libri, ricerche e locazioni passive).

La Regione Lombardia ha costruito un sistema regionale di governo integrato e coerente per realizzare obiettivi complessi, guidato dai seguenti criteri:
• delegare le funzioni più amministrative e operative a enti e società, mantendendo quelle di governo e controllo;

• razionalizzare gli enti del sistema regionale (solo negli ultimi 2 anni Regione Lombardia ha soppresso la Fondazione IREALP, le cui competenze sono state assorbite dall’ente regionale ERSAF, ed accorpato due enti pubblici IRER ed IReF con la creazione dell’Istituto EUPOLIS Lombardia per la ricerca, la statistica e la formazione). Ne è derivata la riduzione dei costi sostenuti per gli organi degli enti soppressi (CDA, Direttori, Collegio dei revisori). La Giunta regionale ha approvato la fusione, per incorporazione, di due altre SpA regionali (FINLOMBARDA SpA e CESTEC Spa);

• razionalizzare le partecipazioni: la Regione Lombardia possiede solo 4 società partecipate in modo totalitario e altre 4 partecipazioni (FNM, Navigli, Expo 2015 ed AREXPO, quest’ultima funzionale alla gestione delle aree destinate all’EXPO 2015). A loro volta le società hanno avviato un piano di razionalizzazione delle proprie partecipate/controllate.

Inoltre, l’attenta gestione delle entrate e delle spese correnti ha consentito nell’ultimo decennio di generare un risparmio pubblico che ha permesso di non contrarre debito destinato a finanziare investimenti conducendo ad un risparmio figurativo di interessi per la quota interessi di ammortamento, molto significativo. La Regione Lombardia, quindi, ha progressivamente ridotto nel corso degli anni il ricorso all’indebitamento e alle anticipazioni di tesoreria, limitandone l’utilizzo solo in momenti eccezionali ed in cui le condizioni di mercato risultavano particolarmente vantaggiose.

Anche la razionalizzazione logistica sedi di governo ha avuto un peso importante. La costruzione di Palazzo Lombardia ha permesso non solo di avere un’unica sede di governo moderna, a bassi consumi di energia, dotata delle più innovative tecnologie digitali, ma anche di riunificare nel corso del 2012 tutti gli enti e le società del sistema regionale in un’altra sede attigua a Palazzo Lombardia, con ulteriori vantaggi operativi. In questo modo è possibile conseguire un risparmio stimato di 90 milioni di Euro in 30 anni derivanti dalla differenza tra i canoni di locazione e le ipotetiche rate di un mutuo trentennale ai tassi vigenti. A questo risparmio vanno inoltre aggiunti i minori costi di gestione e il valore dell’immobile che, a fine operazione, sarà di gran lunga superiore al costo iniziale, e andrà a incrementare il patrimonio regionale.

La semplificazione è un’altra leva dlle spending review sperimentata con successo. Sono state abrogate le leggi obsolete e razionalizzate le normative di settore: sono stati approvati in Regione Lombardia 10 testi unici e sono state abrogate 1.479 leggi. Tale azione ha generato non solo un risparmio di burocrazia per i cittadini e le imprese, ma anche in una maggior efficienza per lo stesso sistema di governo regionale. Si inoltre provveduto alla digitalizzazione del bollettino ufficiale regionale, ed al passaggio sul web di tutte le procedure amministrative, attuando una dematerializzazione totale e la semplificazione dei procedimenti interni, con la riduzione del 50 per cento dei decreti dirigenziali e delle delibere, per un risparmio di 2 milioni di euro all’anno.

L’amministrazione ha da anni già ridotto dei tempi medi di pagamento a 60-90 giorni nella sanità (per una mole di oltre 900.000 fatture mappate e digitalizzate all’anno) e non solo, è riuscita a ottenere una importante riduzione dei prezzi delle forniture, così come la riduzione degli interessi passivi delle Aziende sanitarie connesse alla minore attivazione dell’anticipazione di tesoreria (dai 26.418 migliaia di euro del 2007 ai 15.678 migliaia di euro del 2008 ai 728 migliaia di euro del 2009 ai 258 migliaia di euro del 2010) e la riduzione del contenzioso e dei correlati costi.

La Centrale Acquisti ha inoltre pubblicato 47 gare aggregate, per un totale di 928 lotti e una sommatoria della basi d’asta di circa 2,3 miliardi di euro, di cui oltre l’80% afferisce alla spesa specifica sanitaria (il 100% della spesa per vaccini è centralizzata in CRA). Il risparmio rispetto alla spesa storica (non sulla base d’asta) è di oltre 200 milioni di euro, cui vanno aggiunti i risparmi dovuti all’effetto benchmark sul territorio regionale e i risparmi di processo e di efficienza legati alla centralizzazione delle gare. Sono 380 gli enti (tra cui tutti gli enti del SSR) che hanno aderito alle convenzioni attivate dalla Centrale Acquisti. A partire dal 2013 la CRA ha in previsione di gestire direttamente un valore annuo di spesa sanitaria per beni e servizi stimabile nel 30-40% del totale, quindi circa 1 miliardo euro/anno, rispetto ai quali è ipotizzabile ottenere un risparmio medio annuo del 10%, pari quindi a 100 mln euro/anno.

Un’altra misura importante per il recupero di efficienza della spesa è stata l’applicazione dei costi standard nel settore sanitario. L’amministrazione ha cominciato ad applicarli a fine 2013, e il risultato è stato che in un mese e mezzo la Regione Lombardia ha recuperato circa 65 milioni che sono stati utilizzati per ridurre i ticket, ovvero 65 milioni di tasse in meno. La stima di risparmi per il 2014 è considerevole e pari a oltre 300 milioni di euro, che verranno utilizzati per realizzare ulteriori riduzioni dei ticket ma riguarderanno anche la possibilità di un ampliamento serale per le visite specialistiche e l’abbattimento delle liste di attesa per i cittadini

La strategia di spending review intrapresa dalla Regione Lombardia è un esempio di utilizzo razionale delle risorse pubbliche, che riesce a contemperare le esigenze di contenimento della spesa con il mantenimento di una elevata qualità dei servizi al cittadino.

FONTE: www.innovatoripa.it

AUTORE: Rita Pastore

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