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Riconosciuti i diritti delle PMI all’interno del meccanismo della “piccola mobilità”

lentepubblica.it • 27 Novembre 2014

“Le piccole imprese potranno finalmente vedersi riconosciuti gli incentivi per le assunzioni di lavoratori espulsi da altre imprese effettuate nel 2012, la cosiddetta ‘piccola mobilità’. Un atto di giustizia per gli imprenditori ai quali le agevolazioni contributive assegnate per l’anno 2012 erano state bloccate nella prosecuzione degli sgravi per il 2013”.

Il Presidente di Rete Imprese Italia Giorgio Merletti commenta con soddisfazione l’emendamento alla Legge di Stabilità, sollecitato da  Rete Imprese Italia, presentato dall’on. Federico Ginato e approvato oggi dalla Commissione Bilancio della Camera, che sana la situazione degli imprenditori che hanno effettuato assunzioni agevolate entro il 31 dicembre 2012, assicurando per tali assunzioni, con adeguato finanziamento, la possibilità di godere degli sgravi contributivi previsti dalla legge 223/91.

“L’emendamento – aggiunge Merletti – ristabilisce i diritti e riconosce le legittime  aspettative degli imprenditori i quali, proprio grazie alla ‘piccola mobilità’, hanno potuto reimpiegare forza lavoro qualificata”.

Ricordiamo che il Bonus della piccola mobilità è una agevolazione finalizzata a compensare la mancata proroga della possibilità d’iscrizione alle liste di mobilità dei lavoratori licenziati da aziende fino a 15 dipendenti di cui possono fruire i datori di lavoro che nel 2013 hanno assunto lavoratori licenziati nei 12 mesi precedenti per giustificato motivo oggettivo connesso a riduzione, trasformazione o a cessazione di attività o di lavoro, anche da imprese con meno di 15 dipendenti.

 

 

FONTE: Confcommercio

 

 

pmi

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