Ponte dell’Immacolata: quanti saranno in viaggio?

lentepubblica.it • 7 Dicembre 2016

ponte-immacolataFederalberghi stima un +12,6% di turisti rispetto allo scorso anno per una spesa media pro capite di 294 euro e un giro d’affari lordo di 2 miliardi. Bocca: “segnale positivo In un quadro politico complesso”.

 

Saranno circa 7 milioni gli italiani in viaggio nei prossimi giorni che dormiranno almeno 1 notte fuori casa per turismo: +12,9%. rispetto ai 6,1 milioni del 2015. Il 93%, circa 6,4 milioni di italiani, rimarrà nel Bel Paese, mentre il 7% andrà all’estero, scegliendo per la quasi totalità le grandi capitali europee. E’ quanto risulta dalla consueta indagine effettuata da Federalberghi per il “ponte” dell’8 dicembre.

 

LE LOCALITÀ PIÙ GETTONATE – Saranno le località d’arte maggiori e minori le più frequentate durante questo ‘ponte’ dell’8 dicembre. Il 35% (rispetto al 32% del 2015) di chi si muoverà (pari a 2,4 milioni di italiani) le preferirà ad altre mete. Il 32% (rispetto al 36% del 2015), pari a 2,2 milioni di italiani, andrà in località montane. Il 10% (rispetto al 12% del 2015), pari a 700mila italiani, si recherà in località di mare e un 4% (pari a 290mila italiani) coglierà l’occasione per ritemprarsi rispettivamente in località lacuali e termali/benessere.

 

L’ALLOGGIO – La casa di parenti o amici sarà la struttura prescelta dal 37% dei viaggiatori (rispetto al 34% del 2015), seguita dal 23% di chi andrà in albergo (rispetto al 25% del 2015) e dal 13% che si recherà in casa di proprietà. I bed & breakfast saranno scelti dal 10% dei viaggiatori, seguiti dagli appartamenti in affitto col 5% e dagli agriturismo col 4% della domanda. I residence ospiteranno il 3%, i rifugi alpini il 2% ed i villaggi turistici l’1%.

 

LA SPESA COMPLESSIVA E LE NOTTI DI VIAGGIO – La spesa media pro capite (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti), si attesterà sui 294 euro (rispetto ai 267 del 2015, per un +10%), importo che genererà un giro d’affari lordo di 2 miliardi di rispetto agli 1,6 miliardi del 2015, per un +25%. Per chi rimarrà in Italia la spesa media si attesterà sui 266 euro, mentre chi preferirà mete d’oltre confine la spesa media salirà a 658 euro. La durata media del soggiorno durante questo ‘ponte’ dell’8 dicembre sarà di 3 notti trascorse fuori casa.

 

Per il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, “è un segnale positivo che conferma la ripartenza del sistema turistico nazionale. Poter contare su oltre l’11% della popolazione che può permettersi una seppur breve vacanza approfittando della circostanza favorevole che il calendario ci riserva è un raggio di sole in un contesto purtroppo ricco di incognite politiche. Abbiamo infatti grande preoccupazione per il rischio tangibile che la crisi di governo e la conclusione anticipata della legislatura azzerino il cronometro delle misure di rilancio del settore del turismo”. “Le imprese attendono da tempo la definizione di alcuni provvedimenti concreti per il rilancio del settore – conclude Bocca – primi tra tutti quelli in materia di contrasto all’abusivismo ed all’evasione fiscale, sviluppo del mercato (liberalizzazione dei servizi ancillari) e tutela della concorrenza (parity rate). Per non parlare del piano strategico del turismo in corso di approvazione, che si appresta ad essere strangolato nella culla, bissando quanto accaduto con l’analogo piano elaborato nel 2013”.

Fonte: Confcommercio
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