POS: Governo studia un credito d’imposta per abbattere costi

lentepubblica.it • 6 Novembre 2014

Il Governo fa sapere che l’ipotesi di proposta normativa agevolativa è subordinata al reperimento delle coperture finanziarie

Dal 30 giugno 2014 è entrata in vigore la disposizione prevista dal decreto 24/01/2014 che impone acommercianti, artigiani e professionisti di dotarsi di Pos. L’obbligo di accettare dai clienti pagamenti attraverso carte di credito o di debito scatta per transazioni aventi come oggetto la vendita di beni, servizi e prestazioni professionali superiori ai 30 euro e nel caso in cui sia il cliente stesso a farne esplicita richiesta. Un’iniziativa legislativa nata, ovviamente, per contrastare i fenomeni elusivi ma che, come effetto prevalente, rischia di produrre per le categorie interessate danni economici non trascurabili. I costi del Pos, infatti, possono aggirarsi anche intorno ai 1.700 euro annui. Fortunatamente, l’attuale legge non prevede alcuna sanzione in caso di inadempienza. Per ora.

Il sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti, intervenendo in commissione Finanze, alla Camera, ha spiegato che non è escluso l’introduzione di sanzioni per ridurre i casi di inadempimento. Al momento, si tratta solamente di un’ipotesi, che lo stesso Zanetti ha voluto esorcizzare affermando: “Non è affatto detto che vengano stabilite sanzioni per chi non si dota del Pos. Come ho spiegato nella risposta data ieri in commissione Finanze alla Camera, il tavolo tecnico sta valutando vari aspetti tra cui logicamente anche questo, ma ci sarà poi una decisione politica che, come avviene in democrazia, implicherà un consenso maggioritario in questa direzione”.

Altra novità allo studio del governo accennata da Zanetti, e in questo caso decisamente più auspicabile, è l’introduzione di meccanismi di abbattimento dei costi fissi del Pos. In particolare, “è allo studio un’ipotesi di proposta normativa agevolativa che potrebbe essere strutturata attraverso il meccanismo del credito d’imposta“. Tuttavia, l’effettiva possibilità di realizzazione di un intervento del genere, ha concluso il sottosegretario, è “subordinata al reperimento di idonei mezzi di copertura finanziaria“.

 

 

FONTE: CGIA Mestre

 

iva

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