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Prendono vita le misure per assunzioni agevolate in 76 mila imprese

lentepubblica.it • 20 Marzo 2015

stranieri, grandi impreseAssunzioni agevolate: l’INPS comunica i primi risultati degli sgravi contributivi previsti dalla Legge di Stabilità 2015.

 

Le misure a favore delle assunzioni agevolate attuate dal Governo stanno dando i primi risultati:

 

 

«In 20 giorni, ossia dall’1 al 20 febbraio, 76mila imprese hanno richiesto di assumere con la decontribuzione».

 

 

È quanto rivelato dal presidente INPS, Tito Boeri, con riferimento agli sconti contributivi concessi dalla Legge di Stabilità 2015 ai datori di lavoro che assumono nuovi lavoratori con contratto a tempo indeterminato.

 

Si tratta di dati incoraggianti anche per l’economia del Paese, sottolinea Boeri, il quale assicura che l’INPS fornirà sistematicamente i dati realtivi alle assunzioni agevolate previste dalla Legge di Stabilità 2015:

 

 

«A fine mese forniremo i numeri con la comparazione sulle imprese e le assunzioni fatte negli anni precedenti».

 

Secondo le rilevazioni:

 

 

  • il 36% degli imprenditori italiani pensa di assumere nel corso dell’anno 1 o più dipendenti a tempo indeterminato approfittando dei nuovi sgravi;
  • un 21% che pensa di orientarsi, nonostante la decontribuzione, sui contratti a tempo determinato;
  • un consistente 43% si dichiara ancora indeciso.

 

 

Ricordiamo che la nuova Legge di Stabilità prevede, per assunzioni con contratto a tempo indeterminato decorrenti dal 1° gennaio 2015 e stipulate entro il 31 dicembre 2015, che i datori di lavoro siano esonerati dal versamento dei contributi previdenziali INPS, fino a 36 mesi, per non oltre 8.060 euro l’anno (esclusi i premi e i contributi INAIL). Il beneficio si applica per nuovi assunti senza contratto stabile da almeno sei mesi, ovvero:

 

 

  • assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori non occupati con tale contratto nei 6 mesi precedenti;
  • sgravio del 100%;
  • premio INAIL dovuto;
  • agevolazioni per assunzioni da gennaio e stipulate entro dicembre 2015.
Fonte: PMI (www.pmi.it) - articolo di Francesca Vinciarelli
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