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Previsioni Meteo, il 5G potrebbe renderle meno affidabili

lentepubblica.it • 31 Maggio 2019

previsioni-meteo-5gPrevisioni Meteo: il 5G e le tecnologie ad esso collegate potrebbero riportare indietro le previsioni meteo di anni, se non di decenni. Ecco perchè.


L’arrivo del 5G nelle nostre vite promette di apportare cambiamenti (positivi) alle comunicazioni.

Oltre a fornire semplicemente velocità più elevate, la NGMN prevede che le reti 5G dovranno anche soddisfare le esigenze di nuovi casi d’uso, come l’Internet of things (dispositivi connessi a Internet), nonché servizi di trasmissione e linee di comunicazione d’importanza vitale.

Lo stesso non si può dire in altri campi, difatti secondo gli esperti potrebbe portare a un’involuzione delle previsioni meteorologiche, influenzando sia l’affidabilità che la risoluzione dei modelli numerici .

Previsioni Meteo e 5G

L’avvento della tecnologia 5G infatti potrebbe mettere a rischio l’accuratezza delle previsioni meteo, riportandole addirittura indietro di 40 anni. L’allarme arriva nel croso di un’audizione al Congresso Usa del direttore del Noaa, la National Oceanic and Atmospheric Administration, che ha fatto eco a diversi ricercatori anche in Europa.

Di seguito la dichiarazione attribuita a Neil Jacobs della NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), agenzia federale statunitense che regola le attività legate a oceanografia, meteorologia e climatologia, intervenuto la scorsa settimana di fronte al Representatives Subcommittee on Environment della Camera dei Rappresentanti USA per discutere della questione.

Se guardate indietro nel tempo a quando la precisione delle previsioni era del 30% inferiore rispetto a oggi, tornerete nel 1980.

Le frequenze millimetriche 5G nella banda 26 GHz, impiegata anche in Europa, potrebbero infatti ridurre la capacità dei sistemi meteorologici di prevedere le tempeste più pericolose e non solo. Il tema in questo momento è molto dibattuto a livello globale poiché si è rilevato un forte e discusso conflitto con l’accuratezza delle rilevazioni satellitari. Questo rallenterebbe i sistemi di allerta meteo.

Tradotto in termini molto pratici: con previsioni così scadenti un uragano verrebbe previsto con tre o addirittura quattro giorni di ritardo rispetto ad oggi, dando molto meno tempo alle autorità e alla popolazione di prendere le dovute contromisure. Tutto ciò, in casi estremi, potrebbe portare a far crescere la conta dei morti causati dai fenomeni atmosferici.

 

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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