Consultazione pubblica sui professionisti della digitalizzazione documentale

lentepubblica.it • 1 Luglio 2015

professionisti, trasformazione, digitale, crescitaPubblichiamo il comunicato approvato dal direttivo ANORC in merito alla consultazione pubblica indetta da UNI sulla proposta di norma sui Professionisti della digitalizzazione documentale.

 

In questi giorni è stata pubblicata sul sito di UNI la proposta di norma sui Professionisti della digitalizzazione documentale. Si tratta di una bozza messa in “inchiesta pubblica preliminare”. La bozza è frutto del lavoro della nostra Associazione in seno alla commissione APNR di Uninfo ed è aperta al libero contributo di tutti.

 

Questa proposta di norma non mette in discussione il necessario e indispensabile ruolo degli archivisti, e pur se rivolta ad altra categoria professionale, quella degli informatici, ribadisce con forza e chiarezza l’essenzialità e centralità degli archivisti in tutte le organizzazioni, collegandosi alla norma UNI sugli archivisti, riprendendola e muovendosi negli ambiti lasciati scoperti dalla stessa.

 

Nel testo infatti si legge: “il Responsabile della formazione e gestione elettronica dei documenti in relazione alle attività più prettamente archivistiche e di garanzia del contesto documentale relative alla gestione informatica degli stessi – intesa come l’insieme delle attività finalizzate alla registrazione e segnatura di protocollo, nonché alla classificazione, organizzazione, assegnazione, reperimento dei documenti amministrativi formati o acquisiti dalle amministrazioni, nell’ambito del sistema di classificazione d’archivio adottato, effettuate mediante sistemi informatici – dovrà acquisire le necessarie competenze oppure operare d’intesa con l’indispensabile figura archivistica di riferimento dell’ente.

 

In particolare, ogni ente pubblico deve avere al suo interno il Responsabile della gestione documentale (o anche definito Responsabile del servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi) inteso come il dirigente o funzionario, comunque in possesso di idonei requisiti professionali o di professionalità tecnico archivistica, preposto al servizio per la tenuta del protocollo informatico, della gestione dei flussi documentali e degli archivi, ai sensi dell’art. 61 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, il quale produce il pacchetto di versamento ed effettua il trasferimento del suo contenuto nel sistema di conservazione (Allegato 1, DPCM 3 dicembre 2013). Tale figura può coincidere con la figura proposta e in questo caso le competenze informatiche dovranno essere integrate con le necessarie competenze archivistiche (eventualmente certificate secondo la norma UNI 11536).

 

In alternativa, la stessa può essere una figura professionale autonoma che potrà utilmente integrarsi con la figura archivistica dell’ente, non sempre adeguatamente formata in ambito informatico, in modo da garantire il necessario collegamento archivistico a tutti i documenti e fascicoli informatici prodotti”.

 

Competenze diverse, quindi, che devono coesistere e collaborare e non considerarsi una minaccia una per l’altra, fatto tanto assurdo come sarebbe assurdo che un avvocato si sentisse minacciato dal perito informatico, anziché avvalersi serenamente del suo indispensabile contributo professionale, diverso e complementare al proprio.

 

Ci saremmo invece aspettati un convinto sostegno da parte degli archivisti, perché questa norma potrebbe servire per specializzarsi ulteriormente in ambiti più informatici e avere finalmente un riconoscimento puntuale del loro ruolo in ogni contesto amministrativo o aziendale.

 

Siamo forti del fatto che la norma sia perfettamente in linea con quanto previsto dalla normativa primaria e tecnica attualmente in vigore in materia di gestione informatica dei documenti, normativa che abbiamo contribuito a definire partecipando ai tavoli di lavoro di AgID, ai quali hanno preso parte anche autorevoli esponenti del mondo degli archivi che adesso criticano questa proposta allineata alle stesse norme da loro appoggiate. ANORC porterà avanti questa norma, aprendola ai contributi e alle proposte di modifica dei tanti professionisti che vorranno partecipare alla sua integrazione e finalizzazione.

Fonte: ANORC - Associazione Nazionale per Operatori e Responsabili della Conservazione digitale
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