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Progetto “Cultura in Movimento”: i Ministri Trigilia e Bray hanno incontrato i sindaci delle città partecipanti

lentepubblica.it • 31 Gennaio 2014

Il Ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia, e il Ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo, Massimo Bray, hanno incontrato oggi i sindaci dei Comuni interessati al progetto sperimentale “Cultura in Movimento” per la valorizzazione di siti ricchi di beni culturali al fine di mettere a punto, già a partire dalla prossima stagione turistica, un’offerta organizzata e integrata. Se avrà esito positivo,  la sperimentazione farà parte della programmazione dei fondi europei 2014 – 2020 e diventerà uno dei pilastri del  progetto “l’Expo 2015 nelle regioni”.

All’incontro hanno partecipato i sindaci di Catania, Enzo Bianco;  Lecce, Paolo Perrone;  Cosenza, Mario Occhiuto; Benevento, Fausto Pepe; Caserta, Pio Del Gaudio;   Ivrea, Carlo della Pepa;  Matera, Salvatore Adduce; Siracusa, Giancarlo Garozzo; Ragusa, Federico Piccitto. La fase sperimentale ha la durata di un anno, al termine del quale saranno valutati i risultati per l’inserimento nel nuovo ciclo dei fondi nel quale il capitolo dei beni culturali e ambientali avrà particolare rilievo.

“L’elemento di maggiore novità è lo sforzo di sfruttare al meglio l’offerta esistente investendo in strumenti innovativi per la valorizzazione del patrimonio culturale”, ha detto il Ministro Trigilia, aprendo l’incontro.   “L’obiettivo – ha aggiunto – è mettere in moto meccanismi senza troppi intoppi burocratici, che puntino a migliorare l’organizzazione della fruizione dei beni e a stimolare processi di cooperazione tra i vari soggetti  del territorio, con risultati coerenti  con i programmi e le misure del nuovo ciclo dei fondi”.

Da parte sua il ministro Bray ha detto che “il patrimonio culturale e ambientale costituisce un’opportunità importante per il Paese su due piani: su quello  della nostra identità sulla quale dobbiamo riflettere e su quello dello sviluppo, perché questo patrimonio è una delle leve principali per le sfide con le quali ci dobbiamo confrontare”.  Il progetto sperimentale, dunque, risponde “alla necessità di trovare un modello mirato a obiettivi chiari e definiti,  avviando processi di coordinamento”.

FONTE: Ministro per la Coesione Territoriale – Presidenza del Consiglio dei Ministri

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