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Raggiunti i 32 miliardi di crediti pagati alle imprese dalla PA

lentepubblica.it • 10 Novembre 2014

Rispetto alla rilevazione del 23 settembre il monitoraggio al 30 ottobre mostra erogazioni agli enti debitori per 40,1 miliardi (+1,7 miliardi, ovvero il 4,43 per cento in più)

Il Tesoro annuncia, in un lungo comunicato stampa, che le operazioni di smaltimento dei debiti arretrati stanno andando a buon fine. Rispetto alla rilevazione del 23 settembre, infatti, il monitoraggio al 30 ottobre mostra erogazioni agli enti debitori per 40,1 miliardi (+1,7 miliardi, il 4,43 per cento in più) di cui 32,5 miliardi (+1,2 miliardi ovvero +3,83 per cento) risultano già utilizzati per i pagamenti ai soggetti creditori.

Il Tesoro mette, inoltre, le mani avanti e, nell’ipotesi realistica che diversi osservatori giudichino tali cifre ancora del tutto insufficienti per rispondere al reale fabbisogno delle imprese creditrici, precisa, anzitutto, che il debito commerciale delle pubbliche amministrazioni è una grandezza in evoluzione costante: ogni mese viene estinta una parte del debito attraverso il pagamento di fatture scadute e al tempo stesso nuove fatture arrivano a scadenza integrando il valore del debito.

Non essendo peraltro, aggiunge il Mef, disponibile un sistema di misurazione unico che coinvolga tutte le P.a., occorre affidarsi alle stime della Banca d’Italia, secondo cui (come si legge nel bollettino di aprile 2014) il debito certo, scaduto ed esigibile delle Amministrazioni pubbliche rappresenta “poco più della metà” delle stime del debito complessivo: quindi poco più della metà di 91 miliardi a fine 2012 e poco più della metà di 75 miliardi a fine 2013.

Con diversi provvedimenti (il MEF elenca i decreti legge 35/2013, 102/2013, 66/2014) sono stati messi disposizione delle amministrazioni pubbliche 56 miliardi per smaltire il debito “patologico” che, secondo il ministero, sono dunque sufficienti.

 

 

FONTE: CGIA Mestre

 

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