Rating Legalità, quali vantaggi per le Imprese? Una panoramica

Angelo Lucio Lacerenza • 7 Marzo 2019

rating-legalita-vantaggi-impreseRating di legalità, vantaggi per le Imprese considerevoli: non solo nella partecipazione agli appalti, ma anche nei rapporti con banche e assicurazioni. Ecco una panoramica.


A livello normativo è stato il l’art. 5 co. 5-ter del decreto legge n. 1/2012 ha introdurre il rating di legalità delle imprese: l’obiettivo è di fornire alle medesime uno strumento per “promuovere l’introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali”.

Ma quali sono le ragioni principali che possono spingere le Imprese a conseguire il rating di legalità?

Rating di Legalità: i vantaggi per le Aziende

In primo luogo, le Aziende possono godere di criteri premiali nella valutazione del progetto presentato nella Gara d’Appalto. L’art. 95 co. 13, infatti, prevede che le stazioni appaltanti indichino nel bando “i criteri premiali che intendono applicare alla valutazione dell’offerta in relazione al maggior rating di legalità” dell’offerente.

In secondo luogo, si potranno ridurre i costi di accesso al credito bancario. Questa premialità, al di là delle Imprese che partecipano agli Appalti Pubblici, può avere un effetto positivo anche nei confronti di tutte le imprese, a prescindere dalla tipologia di attività svolta. Questo sia in termini di contenimento dei costi assicurativi e bancari, sia in caso di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni.

Inoltre, come terzo e ultimo fattore, le Imprese possono anche percepire la riduzione dei costi delle polizze assicurative, necessarie per garantire le attività aziendali.

A conferma dell’importanza degli standard di legalità, la Regione Lombardia, con il DGR XI/1213 del 4 febbraio 2019, ha approvato i criteri generali per l’introduzione del rating di legalità per la concessione di contributi alle Imprese.

I requisiti

Il Rating di Legalità è rilasciato dall’ANAC alle Imprese che hanno almeno due milioni di fatturato nell’ultimo anno. Inoltre le Imprese, per rientrare almeno nei requisiti minimi, devono dimostrare:

  • l’assenza di condanne di particolare gravità a carico dei vertici aziendali,
  • la regolarità nel pagamento delle imposte e dei contributi,
  • l’assenza di condanne per illeciti antitrust o per mancato rispetto delle norme a tutela dei lavoratori,
  • l’assenza di sanzioni ANAC,
  • il rispetto delle norme in materia di tracciabilità dei pagamenti.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.consulenzaappalti.net

 

 

 

Fonte: articolo dell'avv. Angelo Lucio Lacerenza (http://www.linkedin.com/pub/angelo-lucio-lacerenza/5/952/5a4)
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