Rc auto: aumento siti fake, le raccomandazioni dell’Ivass

lentepubblica.it • 18 Dicembre 2018

rc-auto-siti-fakeL’Ivass ha rilevato un aumento nelle rc auto di siti fake. L’Istituto, che ha intensificato la vigilanza, raccomanda al consumatore di prestare attenzione e verificare la veridicità dei siti.


La polizza auto è un argomento scottante per tutti. È vero che ogni automobilista va alla ricerca dell’assicurazione più vantaggiosa in termini di prezzo, ma è opportuno stare attenti alle truffe.

 

Negli ultimi anni si è sviluppato sempre più il mercato delle polizze assicurative online nel panorama appunto di una continua ricerca del prezzo più conveniente.

 

Allo stesso tempo però, al pari di compagnie affidabili, è in aumento il fenomeno delle truffe assicurative online.

 

L’Ivass, Istituto per la vigilanza delle assicurazioni, ha rilevato un aumento delle truffe online sulle assicurazioni, specie Rc Auto, ai danni dei consumatori tramite siti, banner, e-mail o social network.

 

In quest’anno l’Istituto ha intensificato vigilanza e repressione del fenomeno portando alla scoperta di 103 siti falsi, di cui 87 segnalati all’Autorità Giudiziaria.

 

Un fenomeno in crescita che genera un giro d’affari di 3 milioni di euro all’anno coinvolgendo migliaia di veicoli.

 

Il truffato, oltre a perdere i soldi, si trova esposto a multe, sequestri del veicolo e ritiro della patente per l’assenza di una copertura assicurativa valida. Anche perché spesso la scoperta che la polizza sia falsa avviene tramite i controlli delle Forze dell’Ordine.

 

Il danno dato da queste fake assicurazioni si riflette sull’intero sistema assicurativo, sia perché le compagnie o gli intermediari che hanno subito il furto delle indennità hanno di conseguenza danni di reputazione, sia perché i consumatori perdono fiducia verso la distribuzione assicurativa via internet.

 

 

Le raccomandazioni dell’Ivass

 

L’Ivass raccomanda ai consumatori di cautelarsi in maniera preventiva quando si sottoscrive l’acquisito di una polizza online, soprattutto se di durata temporanea.

 

È necessario verificare, prima della sottoscrizione dei contratti, che siano emessi da imprese e tramite intermediari regolarmente autorizzati allo svolgimento dell’attività assicurativa e di intermediazione assicurativa.

 

Questo è possibile tramite la consultazione sul sito www.ivass.it. di:

 

  • elenchi delle imprese italiane ed estere ammesse ad operare in Italia (elenchi generali ed elenco specifico per la rc auto);
  • elenco degli avvisi relativi ai Casi di contraffazione, Società non autorizzate ed ai Siti internet non conformi alla disciplina sull’intermediazione;
  • Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI) e l’Elenco degli intermediari dell’Unione Europea.

 

L’Ivass poi mette in guardia i consumatori suggerendo di verificare nel sito dell’Istituto che ove il beneficiario del pagamento del premio sia un intermediario, si tratti di un iscritto al RUI.

 

In caso di richiesta di pagamento a favore di conti o di carte ricaricabili, l’intermediario iscritto deve risultare il titolare del conto e/o della carta.

 

L’istituto richiama l’attenzione sulla circostanza che i siti internet o i profili Facebook (o di altri social network) degli intermediari che esercitano l’attività tramite internet devono sempre indicare i seguenti punti:

 

  • i dati identificativi dell’intermediario,
  • l’indirizzo della sede, il recapito telefonico, il numero di fax e l’indirizzo di posta elettronica,
  • il numero e la data di iscrizione al Registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi,
  • l’indicazione che l’intermediario è soggetto al controllo dell’IVASS.

 

Per cui, se ci si imbatte in siti o profili Facebook che non contengono le informazioni sopra riportate, vorrà dire che questi non sono conformi alla disciplina in tema di intermediazione assicurativa. Quindi il consumatore è esposto in tal caso al rischio di stipulazione di polizze contraffatte.

 

Per gli intermediari dello Spazio Economico Europeo (SEE) abilitatati ad operare in Italia il sito internet deve riportare, oltre ai dati identificativi ed ai recapiti sopra indicati, anche l’indicazione dell’eventuale sede secondaria e la dichiarazione del possesso dell’abilitazione all’esercizio dell’attività in Italia con l’indicazione dell’Autorità di vigilanza dello Stato membro di origine.

 

 

I consumatori possono chiedere chiarimenti ed informazioni al Contact Center Consumatori dell’IVASS al numero verde 800-486661 dal lunedì al venerdì h. 8.30 – 14.30.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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