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La realtà virtuale per dare vita a aziende inclusive, senza differenze tra uomini e donne

lentepubblica.it • 3 Luglio 2019

realtà virtualeL’uguaglianza e la diversità di genere, di orientamento sessuale, di cultura di provenienza sul posto di lavoro rappresentano ancora una sfida per i datori e per i responsabili Risorse Umane, soprattutto nei processi di assunzione. Eppure, al contrario di quanto si sarebbe portati a pensare, qualcosa si sta muovendo: il mondo del lavoro, almeno su scala mondiale, sta diventando più inclusivo. Un processo in cui le nuove tecnologie sembrano poter giocare un ruolo di assolute protagoniste.

 

Uguaglianza di genere in azienda – I dati  

Come possiamo affermare che la condizione delle donne nel mercato del lavoro sia sostanzialmente migliorata in questi ultimi anni? Un buon indicatore può essere il Gender Equality Index, una lista di imprese che si impegna a promuovere la parità di genere, stilata ogni anno dall’agenzia Bloomberg.

Nel 2019, sono state promosse in questa speciale lista 230 aziende, provenienti da 36 paesi diversi e 4 delle quali italiane, più del doppio rispetto alle 100 che si erano distinte per aver implementato e investito in queste importanti politiche nell’anno 2018.

Uguaglianza di genere

fonte: https://www.eticasgr.com/storie/news-eventi/parita-di-genere-bloomberg-2019

 

Proprio questa ricerca di Bloomberg per scegliere le aziende con i requisiti giusti per entrare nel Gender Equality Index ha permesso di elaborare una panoramica su quanto le imprese nel mondo stiano investendo nella parità di genere.

In particolare, sul campione preso in esame, è emerso che:

✔ tra il 2014 e il 2017 le donne hanno ottenuto un incremento del 40% nelle posizioni a livello “executive”.

✔ Il 60% delle imprese  sta attuando revisioni sui compensi per identificare possibili discrepanze di genere nelle retribuzioni con l’obiettivo di ridurre il divario medio, attualmente pari al 20% (18% in America, Europa, Africa e Medio Oriente, 26% nella regione Asia-Pacifico).

✔ Il 34% delle aziende ha programmi in atto per reclutare donne che intendono tornare al lavoro dopo un’interruzione di carriera.

 

Uguaglianza e diversità di genere – come promuoverla e realizzarla attivamente?

Coltivare la diversità all’interno di un’azienda è molto importante, in quanto persone con differenti background, età, origini, cultura, orientamento sessuale e capacità fisiche possono apportare punti di vista unici, che favoriscono l’individuazione di soluzioni creative e innovative.

La diversità è, insomma, una grande risorsa: proprio per questo gli HR più innovativi hanno inserito questo obiettivo nelle loro agende. Per fortuna si stanno sviluppando un numero crescente di soluzioni tecnologiche per le risorse umane volte ad aiutare a superare i problemi di uguaglianza e diversità, rimuovendo questi pregiudizi inconsci.

 

La Realtà Virtuale a servizio degli HR

Come abbiamo già accennato, le tecnologie di VR stanno diventando rapidamente un mezzo per reclutare dipendenti e non solo (le esperienze ludiche che si possono fare sono svariate ormai). La VR permette sia alle aziende di spiegare meglio ai candidati quelle che saranno le mansioni richieste, sia a chi cerca lavoro di capire nel dettaglio di cosa dovrà occuparsi. Questi dispositivi, proprio per la loro componente tecnologica, sono in grado di eliminare e contrastare le differenze di genere nelle assunzioni e i condizionamenti sociali che di solito accompagnano la psiche umana, valutando i candidati per le loro effettive capacità.

Inoltre i dispositivi di realtà virtuale assicurano nuove esperienze di training: in futuro i neo-assunti potranno sperimentare e imparare il loro nuovo lavoro grazie a pratici tutorial e a vere esperienze immersive a 360 gradi.

Di più: potranno sperimentare anche il lavoro e le connesse problematiche dei loro colleghi. Anche nel campo della formazione aziendale, i programmi di e-learning e realtà virtuale contro molestie sessuali o discriminazioni razziali stanno conoscendo una stagione di continua ricerca e richiesta, soprattutto dalle grandi aziende.

 

Buoni esempi e pratiche

Oltre agli strumenti e alle tecnologie che aiuteranno a superare le differenza di genere, oggi è più che mai necessario raccontare esempi positivi. Sicuramente il settore ICT è un case study interessante: nonostante meno del 30% della forza lavoro nel settore è di sesso femminile, le donne che occupano posti di primaria importanza non mancano. Impossibile, ad esempio, non citare Diana Greene, vice-presidente di Google Cloud, o Susan Wojcicki, attuale CEO di Youtube. Inoltre, proprio in questo settore, possiamo notare la diffusione di modelli più woman-center.  Gli stessi servizi di recruiting e innovazione aziendale si stanno innovando prendendo in considerazione questa importante problematica. Citiamo ad esempio:

 

  • Reallyzation.com, un’innovativa piattaforma italiana legata alla ricerca di personale ICT che porta al centro il talento e non il luogo fisico dove viene fornita la prestazione. Le imprese che utilizzano questa piattaforma, avendo a che fare con l’innovazione e con i talenti digitali tutti i giorni, accettano di buon grado collaborazioni di professionisti da casa o da remoto. La stessa azienda opera al suo interno un approccio remote-working oriented, con 45 dipendenti attivi in 3 differenti paesi dell’UE.

 

  • Accenture.com, azienda leader in servizi e soluzioni innovative per imprese nei settori strategy, consulting, digital e technology, che tra le sue più importanti mission ha proprio quella di favorire la parità di genere sul luogo del lavoro grazie al supporto delle tecnologie digitali.
Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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