Reddito di Cittadinanza 2019, l’esclusione in quali casi si applica?

lentepubblica.it • 21 Gennaio 2019

reddito-di-cittadinanza-2019-esclusioneConfermato il Decreto, assieme a Quota 100, riguardante il Reddito di Cittadinanza 2019: l’esclusione dal perimetro di applicazione, ttutavia, chi riguarda? Scopriamolo.


Partiamo intanto da una constatazione importante: chi riguarda il Reddito di Cittadinanza 2019? Il provvedimento approvatoprevede, con lo stanziamento di oltre 6 miliardi per il 2019 (più uno da investire nei centri per l’impiego), l’erogazione di 500 euro mensiliper una persona single e senza altre entrate da lavoro.

 

A questa cifra si potranno aggiungere 280 euro in caso di pagamento di affitto e 150 per chi ha invece un mutuo. Escluso chi è proprietario di due case. Può accedere alla misura chi ha un Isee annuale inferiore ai 9.360 euro.

 

Ma chi sono gli esclusi?

 

Reddito di Cittadinanza 2019, esclusione

 

Fondamentale per capire chi rientra nel perimetro della misura e chi ne è escluso guardare i riferimenti economici determinati dall’Isee.

 

Attualmente il reddito di cittadinanza su base annua (maggiori informazioni su rdc e pensioni di cittadinanza in questo articolo), si compone, in primo luogo, di una componente ad integrazione del reddito familiare fino alla soglia di euro 6.000 annui. 

 

La seconda componente va ad integrare il reddito dei nuclei familiari residenti in abitazione in locazione. Sarà pari all’ammontare del canone annuo previsto nel contratto in locazione, come dichiarato a fini ISEE, fino ad un massimo di euro 3.360 annui.

 

Se all’interno di una famiglia la moglie dichiara un reddito di 1.000 euro all’anno e il marito dichiara 100.000, la moglie non riceve alcuna integrazione perché, nonostante il suo reddito individuale, l’Isee – che è familiare – è sicuramente sopra la soglia di 9.360 annui.

 

In una famiglia con i genitori disoccupati e figli a carico il sussidio sale fino a 1.630 euro, per una famiglia con due genitori e un solo figlio la quota è di 1.014 euro.

 

Oltre queste soglie non si ha diritto al beneficio.

 

A definire ammissione o esclusione dalla platea di potenziali beneciari ci sono anche altri fattori. Nessun componente del nucleo familiare di chi avanza la richiesta del RdC, per vedere ammessa l’istanza, deve aver immatricolato un’auto nei mesi precedenti.

 

O deve possedere un’auto di cilindrata superiore ai 1600 cc o una moto di cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati nei due anni precedenti.

 

Non si ha diritto al reddito neanche se un componente della famiglia possiede una barca o un’imbarcazione da diporto. Il reddito di cittadinanza è compatibile con la Naspi ma non può essere erogato alle famiglie con un componente che si è licenziato nei 12 mesi precedenti alla richiesta. Fatta eccezione ovviamente per le dimissioni per giusta causa.

 

Infine è utile sottolineare che “non hanno diritto al RdC i soggetti che si trovano in stato detentivo, per tutta la durata della pena, nonché coloro che sono ricoverati in istituti di cura di lunga degenza o altre strutture residenziali a totale carico dello Stato o di altro amministrazione pubblica”.

 

IL TESTO COMPLETO DEL DECRETO E’ CONSULTABILE A QUESTO LINK.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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