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Il Referendum 2022 è stato un flop: e a Palermo c’è forfait dei presidenti di seggio

lentepubblica.it • 13 Giugno 2022

referendum-2022-flop-palermoForse non era stato sponsorizzato abbastanza, o magari la gente non si è informata o interessata adeguatamente: fatto sta che il Referendum 2022 è stato un flop, con il caso emblematico di Palermo. Decine di presidenti hanno rinunciato all’incarico per la finale dei playoff della squadra di calcio.


Che il quorum non sarebbe stato raggiunto, forse era nell’aria.

Ma nessuno in realtà si aspettava una partecipazione ai quesiti referendari davvero così bassa.

Scopriamo quali sono i dati delle consultazioni referendarie.

Il Referendum 2022 è stato un flop

I Referendum per la giustizia, possiamo dirlo, sono stati un fallimento. Questo perché il quorum è stato già dall’inizio un miraggio, lontanissimo da raggiungere.

Secondo i dati del Viminale l’affluenza definitiva (7.903 Comuni su 7.903) per il voto di ieri sui 5 referendum sulla giustizia è stata poco superiore al 20,9%:

  • Al primo quesito (“Incandidabilità dopo condanna“) l’affluenza è stata del 20,95%;
  • al secondo quesito (“Limitazione misure cautelari“) l’affluenza è stata del 20,93%;
  • al terzo quesito (“Separazione funzioni dei magistrati“) l’affluenza è stata del 20,93%;
  • al quarto quesito (“Membri laici consigli giudiziari“) l’affluenza è stata del 20,92%;
  • al quinto quesito (“Elezioni componenti togati CSM“) l’affluenza è stata del 20,92%.

Ricordiamo che il quorum da raggiungere era del 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto.

A Palermo forfait dei presidenti di seggio

Un disinteresse che è stato palbabile concretamente e toccato con mano a Palermo.

Una situazione paradossale: decine di presidenti hanno rinunciato all’incarico, seggi aperti con ore di ritardo e cittadini costretti a tornare a casa.

La coincidenza della finale di Playoff di Lega Pro in città tra Palermo e Padova è troppo evidente per essere una mera casualità.

Sabato oltre novanta presidenti di sezione elettorale hanno rinunciato all’incarico e gli uffici comunali, d’intesa con la Corte d’appello, si sono dovuti attivare immediatamente per sostituire i nominativi che hanno dato forfait e completare lo scacchiere dei seicento seggi.

Domenica mattina alle dieci, 37 seggi non si erano ancora insediati. Il Servizio elettorale del Comune ha lavorato per tutta la notte facendo centinaia di telefonate e ricevendo tantissimi no.

Nelle 37 sezioni ancora scoperte questa mattina gli elettori sono stati rimandati a casa.

Il Comune ha fatto un appello agli ordini degli avvocati e dei commercialisti, e in molti casi ha nominato propri funzionari per cercare di sopperire al problema. In alcune scuole è stato chiesto a uno degli scrutinatori di assumere la funzione di presidente di seggio.

Una situazione che è stata doppiamente grave per il fatto che a Palermo, oltre ai referendum, si sono tenute e sono le elezioni amministrative. Ricordiamo che lo spoglio per la tornata amministrativa inizierà alle ore 14 di oggi.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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