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Regione Lombardia: fondi eliminazione barriere architettoniche per famiglie a basso reddito

lentepubblica.it • 25 Giugno 2014

Eliminazione di barriere architettoniche negli edifici residenziali privati: aperto il bando 2014 per la concessione di contributi per interventi di rimozione delle barriere.

Regione Lombardia stanzia circa 4.000.000 di euro per sostenere economicamente le famiglie a basso reddito che devono affrontare spese ingenti per l’adeguamento della propria abitazione.
Aperto il bando 2014 (dgr 13 marzo 2014 n.X/1506) “Modalità e criteri per l’attuazione di interventi di rimozione barriere architettoniche negli edifici residenziali privati, in attuazione delle disposizioni contenute nell’art.34 Ter della legge 20.02.89.

 

BENEFICIARI DEL CONTRIBUTO
a. Le persone diversamente abili con menomazioni o limitazioni permanenti, di carattere fisico o di carattere sensoriale o di carattere cognitivo, ivi compresa la cecità, che incontrano ostacoli, impedimenti o limitazioni ad usufruire, in condizioni di adeguata sicurezza ed autonomia, degli spazi nell’edificio nel quale hanno la loro residenza anagrafica o assumano la residenza entro entro il 30 giugno 2015;
b. I soggetti che esercitano la tutela, la potestà ovvero l’amministrazione di sostegno dei soggetti indicati alla lett. a);
c. I condòmini degli edifici in cui risiedono i soggetti di cui alla lettera a) che hanno contribuito alla realizzazione delle opere di abbattimento delle barriere architettoniche;
d. Ogni altro soggetto che sostiene la spesa in luogo della persona diversamente abile.

 

E’ esclusa la possibilità di presentare domanda per i contributi erogati sul presente bando se si è già presentata domanda per l’ottenimento di contributi a valere sui fondi previsti dalla legge 9 gennaio 1989 n.13 per l’effettuazione del medesimo intervento. I soggetti richiedenti possono procedere alla realizzazione degli interventi oggetto di richiesta solo dopo la presentazione della domanda.
Non può essere fatto valere alcun diritto in caso di mancata concessione del contributo per insufficienza di fondi, ovvero per la presentazione di documentazione non conforme ai sensi del presente art. 2 o per la realizzazione di interventi diversi da quelli indicati al successivo all’articolo 3, o ancora per mancanza dei requisiti richiesti in capo al soggetto diversamente abile o in caso di errate dichiarazioni.

 

INTERVENTI AMMISSIBILI A CONTRIBUTO
Gli interventi ammissibili differiscono a seconda che l’edificio sia stato realizzato (costruito o integralmente ristrutturato) sulla base di un progetto autorizzato prima o dopo l’11 agosto 1989.
Non sono in ogni caso finanziabili:
a) le migliorie per gli adeguamenti a norma, ma solo gli adeguamenti necessari per il superamento delle barriere architettoniche;
b) la sostituzione dell’intervento già realizzato o la sua manutenzione ordinaria e straordinaria, nonchè la semplice sostituzione della parte costituente barriera con un intervento o materiali aventi le medesime caratteristiche e/o non aventi le caratteristiche previste dal d.m. 236/89 per ogni tipologia di intervento;
e) negli edifici costruiti dopo l’11 agosto 1989 le carrozzelle elettriche montascale (scoiattolo) in quanto non è invocabile l’impossibilità tecnica ad installare altri mezzi di superamento barriere verticali;
f) Ausili e attrezzature ai fini riabilitativi come piscine, palestre, vasche idromassaggio; gli impianti di riscaldamento e di raffrescamento.

 

INTERVENTI E CONTRIBUTI AMMISSIBILI NEGLI EDIFICI REALIZZATI PRIMA DELL11.08.1989
Sono ammissibili a contributo gli interventi che effettuati su:
a) edifici abitativi privati e loro pertinenze e parti comuni;
b) immobili destinati a centri o istituti residenziali pubblici e privati per l’assistenza adibiti alla residenza di soggetti disabili;
c) parti comuni di condomini a partecipazione mista pubblico/privata.
Sono ammessi gli interventi di adeguamento di spazi interni all’edificio privato anche attraverso ampliamento nel caso di comprovata impossibilità di adattabilità interna, attestata dal competente Ufficio comunale.
Può essere adeguato un solo bagno per abitazione.

 

INTERVENTI E CONTRIBUTI AMMISSIBILI NEGLI EDIFICI REALIZZATI DOPO L’11.08.1989
Sono ammissibili a contributo, a condizione che sia stato emesso il relativo provvedimento di agibilità, gli interventi effettuati su (Vedi Nota 11):
a) edifici abitativi privati e loro pertinenze e parti comuni
b) parti comuni di condomini a partecipazione mista pubblico/privata
Non sono ammessi gli interventi in ampliamento, che comportano aumento di volumetria.
Può essere adattato un solo bagno per abitazione.

 

TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
La presentazione delle domande deve avvenire nel periodo: 3 giugno – 10 settembre 2014presso il Comune in cui è situato l’immobile.
Non sono considerate le domande pervenute al Comune successivamente alla data del 10/09/2014.

 

Consulta gli allegati:

ALLEGATO A Bando

ALLEGATO B domanda

ALLEGATO C autocertificazione

Decreto n. 3511 del 28.04.2014

Deliberazione Giunta Regionale 1506 del 13_03_14

 

FONTE: Regione Lombardia

 

 

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