Regione Molise: per supportare la sanità si aumenteranno IRAP e addizionale IRPEF

lentepubblica.it • 27 Ottobre 2014

Le istruzioni dell’Agenzia per calcolare l’acconto nella regione tenuta a ripianare il deficit.

I conti della sanità non tornano? La cura è automatica: si aumentano le aliquote dell’Irap e dell’addizionale regionale all’Irpef. A dover seguire la “terapia”, per quest’anno, è il solo Molise e, poiché i primi effetti della maggiorazione Irap si vedranno con l’acconto di novembre, l’Agenzia spiega come effettuare il calcolo. Infatti, dopo il consueto monitoraggio annuale sull’attuazione dei piani di rientro dei deficit sanitari delle Regioni, effettuato dal Tavolo per la verifica degli adempimenti e dal Comitato permanente per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, è emerso che, nel 2013, soltanto il Molise ha confermato la propria posizione debitoria, non raggiungendo gli obiettivi contenuti nel programma di risanamento economico del settore sanitario. Quindi, per l’anno d’imposta 2014, in questa regione scattano di nuovo le maggiorazioni automatiche delle aliquote Irap e dell’addizionale regionale Irpef.

L’entità degli incrementi è, come negli anni passati, dello 0,15% per l’Irap e dello 0,30% per l’addizionale Irpef. Si tratta di una variazione automatica prevista dall’articolo 2, comma 86, della legge 191/2009: una misura introdotta con lo scopo di ripianare il “buco” finanziario causato dalla spesa sanitaria, quando l’ammontare delle perdite raggiunge determinati limiti.

Considerato che entro novembre i contribuenti sono chiamati a calcolare e versare il secondo o unico acconto 2014 delle imposte dirette, compreso quello Irap, l’Agenzia delle Entrate, con un comunicato, spiega ai molisani come determinare l’importo dovuto tenendo conto della maggiorazione dell’aliquota.

Meccanismo degli acconti in breve
A tal proposito, ricordiamo le misure degli acconti. Infatti, se a pagare è una persona fisica soggetta a un Irpef superiore a 51,65 euro (al netto di detrazioni, crediti d’imposta, ritenute ed eccedenze), l’anticipo è pari al 100% dell’imposta dichiarata quest’anno, da corrispondere in una o due rate, in dipendenza dell’importo:

  • unico versamento, entro il 30 novembre, quando l’acconto non supera 257,52 euro
  • due rate, se l’acconto è pari o superiore a 257,52 euro e cioè: il 40% entro il 16 giugno (insieme al saldo), il restante 60% entro il 30 novembre.

Per le società di capitali e gli enti equiparati, che pagano l’Ires, la misura dell’acconto, per il periodo d’imposta 2014, è fissata al 101,5%. Anche in questo caso è possibile adempiere in due rate, ma solo se la somma dovuta supera i 103 euro. Nell’ipotesi di pagamento rateale il 40% dell’acconto è versato alla scadenza della prima rata e il residuo alla scadenza della seconda, cioè entro l’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta cui si riferisce la dichiarazione.
Per le società di persone l’acconto è esclusivamente quello Irap, perché l’Irpef è versata dai singoli soci.

Tanto premesso, veniamo al dunque, vale a dire come i contribuenti Irap del Molise dovranno effettuare il calcolo. Questi i due procedimenti:

  • il metodo storico, considerando quale imposta del periodo precedente quella determinata applicando l’aliquota del 2013 già comprensiva della maggiorazione di 0,15 punti percentuali
  • il metodo previsionale, prendendo come imposta di riferimento quella determinata applicando al volume della produzione previsto l’aliquota d’imposta maggiorata di 0,15 punti percentuali.

Determinata l’imposta per l’intero anno, dall’importo ottenuto dovrà essere sottratta la prima rata versata e sulla quale l’aumento non era ancora applicabile.

La variazione sull’aliquota relativa all’addizionale regionale del Molise, invece, riguardando i redditi dell’anno in corso, si farà sentire dal 2015. Fanno eccezione i dipendenti che cessano il rapporto di lavoro nel corso del 2014. I loro sostituti d’imposta, infatti, devono trattenere l’ammontare dell’addizionale regionale 2014 in sede di conguaglio, oltre a quello delle rate residue dell’addizionale 2013, applicando l’aliquota maggiorata del 2,03 per cento.

 

 

FONTE: Fisco Oggi – Rivista Telematica dell’Agenzia delle Entrate

 

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