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Revisione auto: ogni quanto è necessaria?

lentepubblica.it • 22 Agosto 2017

revisione auto nuovaL’acquisto di una nuova automobile è sempre un punto di svolta per il cittadino: in questo senso si aprono scenari per una serie di interrogativi. Uno di questi riguarda i tempi di revisione del veicolo appena acquistato.


Gli italiani sono un popolo che invecchia anche in termini automobilistici: è molto alta infatti l’età media delle auto in circolazione: 9 anni e 6 mesi e ben il 16% del parco circolante ha più di 15 anni.

 

Dunque, a breve termine, molti cittadini avranno l’esigenza di un ricambio generazionale per il proprio veicolo. Molti parchi auto, dunque, potrebbero essere rinnovati, dando il via a nuove immatricolazioni e nuove vendite di autovetture.

 

Una volta che il veicolo viene immatricolato e infine venduto all’acquirente, la catena di montaggio non è ancora terminata. Il compratore deve infatti pensare anche alla futura revisione dell’auto nuova: quando farla diventa una delle domande che negli anni seguenti dovrà ottenere una risposta.

 

Le regole per la revisione dei veicoli sono state di recente revisionate dal Decreto 214 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che recepisce per l’appunto anche in Italia la direttiva 2014/45/UE, relativa ai controlli periodici dei veicoli a motore e dei loro rimorchi.

 

La prima revisione, in base alla periodicità prevista per il tipo di veicolo, va fatta entro la fine del mese di immatricolazione del veicolo riportato sulla carta di circolazione. Essa è obbligatoria dopo quattro anni dalla prima immatricolazione, indipendentemente dai chilometri percorsi.

 

Le revisioni successive, invece, devono essere eseguite entro 2 anni dal precedente controllo ed entro ovviamente la fine del mese relativo alla precedente revisione.

 

Tuttavia è molto importante sapere che esistono circostanze particolari per cui può essere richiesta una revisione obbligatoria al di fuori delle scadenze regolari. Queste revisioni straordinarie sono plausibili in seguito a un incidente stradale che possa danneggiare sistemi di sicurezza primari come freni o sospensioni.

 

I controlli eseguiti durante la revisione, per l’appunto, servono ad appurare che l’auto è in buono stato, in grado di circolare sulle strade pubbliche in condizioni di sicurezza per l’automobilista e per gli altri utenti della strada.

 

Il controllo può comprendere anche una verifica della conformità delle parti e dei componenti pertinenti del veicolo in questione alle caratteristiche ambientali e di sicurezza prescritte in vigore al momento dell’omologazione o, se applicabile, al momento del suo adeguamento.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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