Rinnovabili: firmato il Decreto per autoconsumo collettivo e comunità energetiche

lentepubblica.it • 17 Settembre 2020

rinnovabili-decreto-autoconsumo-collettivoArriva l’incentivo per l’autoconsumo e le comunità energetiche da fonti rinnovabili.


Il Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, ha firmato il decreto attuativo che definisce la tariffa con la quale si incentiva la promozione dell’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche da fonti rinnovabili.

In pratica il fine è di favorire la transizione energetica ed ecologica del sistema elettrico del nostro Paese, con benefici ambientali, economici e sociali per i cittadini.

“Con grande soddisfazione ho firmato oggi il decreto che introduce un incentivo a sostegno delle comunità energetiche e dell’autoconsumo”, dichiara il Ministro Patuanelli. “Si tratta di una svolta importante – aggiunge – che consentirà di sviluppare ulteriormente nel nostro Paese la produzione di energia da fonti rinnovabili, permettendo al contempo ai cittadini, alle PMI, agli enti locali di consumare l’energia che producono”.

Energia, firmato il Decreto per autoconsumo collettivo e comunità energetiche

Il provvedimento rende, infatti, operativa una misura introdotta nel dicembre 2019 con il decreto Milleproroghe.

E in modo particolare la misura, anticipando l’attuazione di una direttiva europea, consente di costituire:

  • l’autoconsumo collettivo, attivabile da famiglie e altri soggetti che si trovano nello stesso edificio o condominio
  • e le comunità energetiche, a cui possono partecipare persone fisiche, PMI, enti locali, ubicati in un perimetro più ampio rispetto a quello dei condomini.

E di conseguenza la misura è strutturata per promuovere l’autoconsumo condiviso, anche tramite l’impiego dei sistemi di accumulo.

Nello specifico, la tariffa per l’energia autoconsumata sarà pari rispettivamente a:

  • 100 €/MWh per le configurazioni di autoconsumo collettivo;
  • e 110 €/MWh per le comunità energetiche rinnovabili.

Inoltre l’incentivo, riconosciuto per un periodo di 20 anni e gestito dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE), è cumulabile con il Superbonus al 110% nei limiti previsti dalla legge. E punta a trasformare l’attuale sistema elettrico centralizzato, alimentato da combustibili fossili, in un sistema decentrato ed efficiente.

Pertanto si tratterà di un sistema alimentato con energie pulite, inesauribili e non inquinanti.

Ora il decreto verrà inviato alla Corte dei Conti per la registrazione.

 

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Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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