fbpx

Risparmio tradito: dalla tragedia dei risparmiatori i finanzieri traggono profitto

lentepubblica.it • 10 Dicembre 2016

risparmiNella vicenda del salvataggio delle quattro banche ci sono tanti, troppi elementi di ambiguità e iniquità.

 

Tra la mancata vigilanza e le pratiche scorrette e vessatorie messe in atto dagli istituti bancari, gli inganni e le omertà, la mancanza a distanza di un anno della procedura di arbitrato ed i tempi biblici che i risparmiatori hanno dovuto attendere per ottenere il rimborso forfettario spicca, però un elemento che surclassa quelli son qui elencati per assurdità e ingiustizia: la svendita a società di recupero crediti italiane e straniere dei crediti deteriorati.

 

“Sapevamo chi ci ha rimesso, ora sappiamo anche, con chiarezza, chi da questa operazione sta traendo profitti e vantaggi economici sulla pelle dei risparmiatori.” – dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.

 

Le sofferenze bancarie (ovvero i crediti non più recuperabili, per far fronte ai quali le banche vendono gli immobili posti a garanzia) avevano un valore di 8,5 miliardi. Dopo l’operazione di Salvataggio delle 4 banche (Banca Etruria, Carichieti, Carife e Banca Marche) tale valore è sceso al 17% del valore iniziale, pari a 1,5 miliardi.

 

Una vera e propria svendita, a tutto vantaggio di finanzieri e speculatori.

 

Vi è un altro elemento che fa ancora più profonda l’ingiustizia e l’affronto nei confronti dei risparmiatori: se anche la bad bank riuscisse a tagliare i tempi per le aste immobiliari, grazie all’ausilio di una legge dello Stato di agosto 2015 che abbrevia i tempi per esecuzioni immobiliari e pignoramenti, ottenendo un maggiore introito rispetto al 17% valutato, tali importi non finirebbero nelle tasche dei risparmiatori espropriati dei propri soldi e neppure in quelle degli azionisti, bensì finirebbero nelle casse della bad bank.

 

Una doppia beffa per i risparmiatori!

 

Perché, allora, non fare in modo che al posto di arricchire società di recupero crediti e banchieri, questi soldi non tornino nelle tasche dei risparmiatori?

 

Adusbef e Federconsumatori stanno lavorando proprio in questo senso, per favorire sistemi di recupero crediti che restituiscano gli introiti ai cittadini danneggiati dal salvataggio delle 4 banche. In tal senso ci auguriamo, anzi pretendiamo un aiuto concreto del Governo, attraverso appositi strumenti. Un’operazione fondamentale per restituire credibilità alla gestione ed alla tutela del risparmio da parte dello Stato.

Fonte: Federconsumatori
avatar
  Subscribe  
Notificami