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Sanità: cambiano le regole per il pagamento del ticket. I meno abbienti rischiano di pagarlo per intero

lentepubblica.it • 6 Giugno 2014

Finora la cosiddetta compartecipazione alla spesa di farmaci e visite, il pagamento cioè del ticket, è determinata dalla fascia di reddito di appartenenza che può essere autocertificata dall’assistito o attestata dal medico che la ricava dal Sistema TS – Tessera Sanitaria.

Dal 1 luglio cambiano le regole perché la fascia di reddito, che il Ministero delle Finanze attribuisce in base alla dichiarazione dei redditi, sarà riportata sulla ricetta.

E’ importante  verificare la presenza del proprio reddito nel Sistema TS perché l’eventuale assenza (dovuta a ragioni sia di ordine fiscale che informatico), potrebbe comportare  automaticamente l’attribuzione alla fascia più alta.

I cittadini esenti dalla dichiarazione dei redditi corrono il rischio  maggiore, in particolare:

– E01 Soggetti con meno di sei anni o più di  65 con reddito familiare inferiore a 36.151,98 Euro;

– E02  Disoccupati e loro familiari a carico con reddito inferiore a 8.263,31 Euro;

– E03 Titolari di assegno sociale e loro familiari a carico;

– E04 Titolari di pensione al minimo con più di 60 anni e loro familiari a carico con reddito  familiare inferiore a 8.263,31 Euro (più 11.362,05 Euro per coniuge e 516 Euro per ogni figlio a carico).

Consigliamo, quindi, ai cittadini di contattare la ASL di riferimento entro il 30 giugno per verificare la fascia di reddito inserita negli elenchi della tessera sanitaria (Sistema TS).

Tali cambiamenti richiedono un’informazione capillare, orientata in particolare ai soggetti che potrebbero risultarne danneggiati.

Pertanto la Federconsumatori vigilerà con attenzione sulla diffusione della necessaria informazione, nonché sulla corretta applicazione di tali disposizioni.

FONTE: Ferderconsumatori

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