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Soggetti IRES/IRPEF: scadenza per versamento acconti

lentepubblica.it • 9 Novembre 2015

liquidazioneIl prossimo 30 novembre scade il termine per il versamento della seconda o unica rata dell’acconto per i soggetti Ires/ irpef. Entro il 30 novembre 2015 va effettuato il versamento della seconda/unica rata dell’acconto delle imposte relative al reddito e al valore della produzione 2015 e il secondo acconto relativo ai contributi previdenziali da versare alla Gestione Ivs o alla Gestione Separata Inps.

 

Gli acconti possono essere determinati con il metodo

 

 

  • Storico: sulla base del Modello Unico 2015 anno d’imposta 2014;

 

  • Previsionale. Qualora si presuma di conseguire un reddito e quindi un’imposta 2015 inferiore rispetto al 2014, è consentito effettuare un versamento in misura inferiore o non effettuare alcun versamento. Se la previsione risultasse errata, con quindi un versamento inferiore a quanto dovuto in base al reddito effettivamente conseguito nel 2015, è applicabile la sanzione per insufficiente versamento.

 

 

Acconto IRPEF: utilizzando il metodo storico, l’acconto Irpef 2015 va calcolato applicando il 100% all’importo esposto nel campo 4 “Differenza” di rigo RN61 del Modello Unico 2015 PF. Se il rigo RN61 campo 4:

 

 

  • Non è superiore a € 51,65: l’acconto Irpef non è dovuto;

 

  • Superiore a € 51,65 ma non a € 257,52: versamento in un’unica soluzione al 30.11.2015;

 

  • Superiore a € 257,52: versamento in due rate pari al
    • 40% di campo 4, rigo RN61 entro la prima scadenza delle imposte (16.06/16.07 o 06.07/20.08.2015 a seconda se soggetti senza o con proroga);
    • 60% di campo 4, rigo RN61 entro il 30.11.2015.

 

 

Acconto cedolare secca: l’acconto non è dovuto nel primo anno di esercizio dell’opzione per la cedolare secca in quanto manca la base imponibile di riferimento. Utilizzando il metodo storico l’acconto della cedolare secca va calcolato applicando il 95% all’importo esposto a RB11 colonna 3. Se il rigo RB11 colonna 3:

 

 

    • Non è superiore a € 51,65: l’acconto cedolare secca non è dovuto;
    • Superiore a € 51,65 ma non a € 271,07: versamento in un’unica soluzione al 30.11.2015;
    • Superiore a € 271,07: versamento in due rate pari al
      • 38% (40% del 95%) di colonna 3, rigo RB11 entro la prima scadenza delle imposte (16.06/ 16.07.2015);
      • 57% (60% del 95%) entro il 30.11.2015.

 

 

Acconto imposta sostitutiva per il regime dell’imprenditoria giovanile e dei lavoratori in mobilità di cui all’art. 27 commi 1 e 2 D.L. 98/2011: utilizzando il metodo storico, l’acconto dell’imposta sostitutiva va calcolato applicando il 100% all’importo esposto al rigo LM14 “Differenza”. Se il rigo LM14:

 

 

  • Non è superiore a € 51,65: l’acconto Imposta sostitutiva non è dovuto;

 

  • Superiore a € 51,65 ma non a € 257,52: versamento in un’unica soluzione al 30.11.2015;

 

  • Superiore a € 257,52: versamento in due rate pari al:
    •  60% del rigo LM14 entro il 30.11.2015.
    •  40% del rigo LM14 entro la prima scadenza delle imposte (16.06/16.07 o 06.07/20.08.2015 a seconda se si è usufruito della proroga);

 

 

Acconto IRES: utilizzando il metodo storico, l’acconto Ires 2015 va applicato calcolando il 100% all’importo esposto al rigo RN17 “Ires dovuta” del Modello Unico 2015 SC. Se il rigo RN17:

 

 

  • Non è superiore a € 20,66: l’acconto Ires non è dovuto;

 

  • Superiore a € 20,66 ma non a € 257,52: versamento in unica soluzione al 30.11.2015 se l’esercizio è coincidente con l’anno solare;

 

  • Superiore a € 257,52 versamento in due rate pari al:
    • 40% di rigo RN17 entro il 16.06/16/07 o 06/07/20.08.2015 a seconda se soggetti senza o con proroga;
    • 60% di rigo RN17 entro il 30.11.2015.

 

 

Acconto IRAP: utilizzando di metodo storico l’acconto Irap 2015 va applicato calcolando il 100% all’importo esposto al rigo IR21 “totale imposta” del Modello Irap 2015. Se il rigo IR21:

 

 

  • Non superiore a € 51,65 per le persone fisiche/ Non superiore a € 20,66 per i soggetti IRES, l’acconto IRES non è dovuto;

 

  • Superiore a € 51,65 ma non superiore a € 257,52 per le persone fisiche; superiore a € 20,66 ma non a € 257,52 per i soggetti Ires: versamento in unica soluzione al 30.11.2015;

 

  • Superiore a € 257,52 versamento in due rate pari al:
    •    40% di rigo IR21 entro il 16.06/16/07 o 06/07/20.08.2015 a seconda se soggetti senza o con proroga;
    •    60% di rigo IR21 entro il 30.11.2015.

 

 

Acconto contributi IVS Artigiani e commercianti: utilizzando il metodo storico, l’acconto contributivo 2015 va determinato considerando, quale base di riferimento, la totalità dei redditi d’impresa dichiarati per il 2014 ai fini Irpef risultanti dal modello Unico 2015 PF prendendo a riferimento i seguenti righi:

 

 

  • RF101 /RG36 /RG31 / LM6-LM9 per i titolari;

 

  • RH14 campo 2 per i soci di società e collaboratori di impresa familiare.

 

L’acconto è determinato sul reddito d’impresa conseguito nel 2014:

 

 

  • Eccedente il minimale contributivo 2015 pari a € 15.548;

 

  • Fino al massimale 2015 pari a € 76.872 ovvero a € 100.324 per i soggetti privi di anzianità al 31.12.95, iscritti dal 1996.

 

 

Le aliquote da applicare sono:

 

 

  • Fino a € 46.123 il 22,65% per artigiani e il 22,74% per i commercianti;

 

  • Da € 46.124 a € 76.872 ovvero da € 46.124 a € 100.324 il 23,65% per artigiani e il 23,74% per i commercianti.

 

 

L’acconto IVS va versato in 2 rate di pari importo entro i termini dell’acconto IRPEF.

 

Acconto contributi gestione separata: utilizzando il metodo storico, l’acconto contributivo 2015 è determinato in misura pari all’80% del contributo dovuto sul reddito 2014 dell’importo esposto nel Modello Unico PF 2015 ai seguenti righi:

 

 

  • RE25 per la generalità dei lavoratori autonomi;

 

  • RE21 campo 1 per i soggetti in regime delle nuove iniziative;

 

  • LM6 per i contribuenti minimi.

 

 

Le aliquote previste per il 2015 sono le seguenti:

 

 

  • 23,50% per i pensionati o iscritti ad altra gestione obbligatoria;

 

  • 27,72% per i titolari di partita iva non iscritti ad altra gestione obbligatoria e non pensionati;

 

  • 30,72% per i non titolari di partita iva e non iscritti ad altra gestione obbligatoria e non pensionati.

 

 

L’acconto alla Gestione Separata Inps va versato in 2 rate di pari importo entro i termini dell’acconto IRPEF.

 

Fonte: Informa Impresa - Confartigianato Vicenza
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