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Scadenza imminente del versamento dell’acconto per i soggetti Ires e Irpef

lentepubblica.it • 15 Novembre 2016

liquidazioneIl prossimo 30 novembre scade il termine per il versamento della seconda o unica rata dell’acconto per i soggetti Ires/ irpef.

 

Entro il 30 novembre 2016 va effettuato il versamento della seconda/unica rata dell’acconto delle imposte relative al reddito e al valore della produzione 2016 e il secondo acconto relativo ai contributi previdenziali da versare alla Gestione Ivs o alla Gestione Separata Inps.

 

Gli acconti possono essere determinati con il metodo

 

 

  • Storico: sulla base del Modello Unico 2016 anno d’imposta 2015;
  • Previsionale. Qualora si presuma di conseguire un reddito e quindi un’imposta 2016 inferiore rispetto al 2015, è consentito effettuare un versamento in misura inferiore o non effettuare alcun versamento. Se la previsione risultasse errata, con quindi un versamento inferiore a quanto dovuto in base al reddito effettivamente conseguito nel 2016, è applicabile la sanzione per insufficiente versamento.

 

 

Acconto IRPEF: utilizzando il metodo storico, l’acconto Irpef 2016 va calcolato applicando il 100% all’importo esposto nel campo 4 “Differenza” di rigo RN61 del Modello Unico 2016 PF. Se il rigo RN61 campo 4:

 

 

  • Non è superiore a € 51,65: l’acconto Irpef non è dovuto;
  • Superiore a € 51,65 ma non a € 257,52: versamento in un’unica soluzione al 30.11.2016;
  • Superiore a € 257,52: versamento in due rate pari al
    • 40% di campo 4, rigo RN61 entro la prima scadenza delle imposte
    • 60% di campo 4, rigo RN61 entro il 30.11.2016.

 

 

Acconto cedolare secca: l’acconto non è dovuto nel primo anno di esercizio dell’opzione per la cedolare secca in quanto manca la base imponibile di riferimento. Utilizzando il metodo storico l’acconto della cedolare secca va calcolato applicando il 95% all’importo esposto a RB11 colonna 3. Se il rigo RB11 colonna 3:

 

 

  • Non è superiore a € 51,65: l’acconto cedolare secca non è dovuto;
  • Superiore a € 51,65 ma non a € 271,07: versamento in un’unica soluzione al 30.11.2016;
  • Superiore a € 271,07: versamento in due rate pari al
    • 38% (40% del 95%) di colonna 3, rigo RB11 entro la prima scadenza delle imposte ;
    • 57% (60% del 95%) entro il 30.11.2016.

 

 

Acconto imposta sostitutiva per il regime dell’imprenditoria giovanile e dei lavoratori in mobilità di cui all’art. 27 commi 1 e 2 D.L. 98/2011 e per i contribuenti che hanno aderito al regime forfettario di cui alla L. 190/2014: utilizzando il metodo storico, l’acconto dell’imposta sostitutiva va calcolato applicando il 100% all’importo esposto al rigo LM42 “Differenza”. Se il rigo LM42:

 

 

  • Non è superiore a € 51,65: l’acconto Imposta sostitutiva non è dovuto;
  • Superiore a € 51,65 ma non a € 257,52: versamento in un’unica soluzione al 30.11.2016;
  • Superiore a € 257,52: versamento in due rate pari al
    •  60% del rigo LM42 entro il 30.11.2016.
    • 40% del rigo LM42 entro la prima scadenza delle imposte

 

 

Acconto IRES: utilizzando il metodo storico, l’acconto Ires 2016 va applicato calcolando il 100% all’importo esposto al rigo RN17 “Ires dovuta” del Modello Unico 2016 SC. Se il rigo RN17:

 

 

  • Non è superiore a € 20,66: l’acconto Ires non è dovuto;
  • Superiore a € 20,66 ma non a € 257,52: versamento in unica soluzione al 30.11.2016 se l’esercizio è coincidente con l’anno solare;
  • Superiore a € 257,52 versamento in due rate pari al:
    • 40% di rigo RN17 entro la prima scadenza delle imposte;
    • 60% di rigo RN17 entro il 30.11.2016.

 

 

Acconto IRAP: utilizzando di metodo storico l’acconto Irap 2016 va applicato calcolando il 100% all’importo esposto al rigo IR21 “totale imposta” del Modello Irap 2016. Se il rigo IR21:

 

 

  • Non superiore a € 51,65 per le persone fisiche/ Non superiore a € 20,66 per i soggetti IRES, l’acconto Irap non è dovuto;
  • Superiore a € 51,65 ma non superiore a € 257,52 per le persone fisiche; superiore a € 20,66 ma non a € 257,52 per i soggetti Ires: versamento in unica soluzione al 30.11.2016;
  • Superiore a € 257,52 versamento in due rate pari al:
    • 40% di rigo IR21 entro la prima scadenza delle imposte;
    • 60% di rigo IR21 entro il 30.11.2016.

 

Acconto contributi IVS Artigiani e commercianti: utilizzando il metodo storico, l’acconto contributivo 2016 va determinato considerando, quale base di riferimento, la totalità dei redditi d’impresa dichiarati per il 2015 ai fini Irpef risultanti dal modello Unico 2016 PF prendendo a riferimento i seguenti righi:

 

 

  • RF101 /RG36 /RG31 / LM6 per i titolari;
  • RH14 campo 2 per i soci di società e collaboratori di impresa familiare.

 

 

L’acconto è determinato sul reddito d’impresa conseguito nel 2015:

 

 

  • Eccedente il minimale contributivo 2016 pari a € 15.548;
  • Fino al massimale 2016 pari a € 76.872 ovvero a € 100.324 per i soggetti privi di anzianità al 31.12.95, iscritti dal 1996.

 

 

Le aliquote da applicare sono:

 

 

  • Fino a € 46.123 il 23.10% per artigiani e il 23.19% per i commercianti;
  • Da € 46.124 a € 76.872 ovvero da € 46.124 a € 100.324 il 24,10% per artigiani e il 24,19% per i commercianti.

 

 

Acconto contributi gestione separata: utilizzando il metodo storico, l’acconto contributivo 2016 è determinato in misura pari all’80% del contributo dovuto sul reddito 2015 dell’importo esposto nel Modello Unico PF 2016 ai seguenti righi:

 

 

  • L’acconto IVS va versato in 2 rate di pari importo entro i termini dell’acconto IRPEF.
  • RE25 per la generalità dei lavoratori autonomi;
  • LM34 per i soggetti in regime forfettario;
  • LM6 per i contribuenti minimi.

 

 

Le aliquote previste per il 2016 sono le seguenti:

 

 

  • 24,00% per i pensionati o iscritti ad altra gestione obbligatoria;
  • 27,72% per i titolari di partita iva non iscritti ad altra gestione obbligatoria e non pensionati;
  • 31,72% per i non titolari di partita iva e non iscritti ad altra gestione obbligatoria e non pensionati.

 

 

L’acconto alla Gestione Separata Inps va versato in 2 rate di pari importo entro i termini dell’acconto irpef

Fonte: Informa Impresa - Confartigianato Vicenza
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