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Scorrimento Graduatorie Concorsi Pubblici precedenti il 2019: è legittima?

lentepubblica.it • 20 Settembre 2019

scorrimento-graduatorie-concorsi-pubblici-precedenti-2019Possibile lo scorrimento per i bandi antecedenti al 2019? A rispondere è la Corte dei Conti delle Marche, con la deliberazione n.41 del 2019.


Scorrimento Graduatorie Concorsi Pubblici precedenti il 2019: è legittima?

Alla Corte dei Conti un Comune ha chiesto l’Ente se:

  • le graduatorie di concorsi, banditi successivamente al 1° gennaio 2019 per posti a tempo indeterminato, possano essere correttamente utilizzate per assunzioni a tempo determinato. Ovviamente nel rispetto dei limiti e vincoli delle norme contabili. Domandando, altresì, in caso positivo, di specificare i limiti e le modalità procedurali sia nel caso di utilizzo di proprie graduatorie che di graduatorie di altri comuni;
  • si ritiene ancora possibile l’assunzione mediante scorrimento degli idonei della graduatoria di altro ente formata a seguito di un bando pubblicato precedentemente al 1° gennaio 2019, in quanto fuori dall’ambito applicativo della legge n. 145 del 2018.

La risposta dela Corte dei Conti delle Marche è stata esplicitata con la deliberazione del 6 settembre 2019, n. 41.

Scorrimento Graduatorie Concorsi Pubblici precedenti il 2019: si può applicare?

Il problema riguarda l’utilizzo, per assunzioni a tempo determinato, di graduatorie di concorsi, banditi successivamente al 1° gennaio 2019, per posti a tempo indeterminato. Nonché di assunzioni mediante scorrimento degli idonei della graduatoria di altro Ente. Formata a seguito di un bando pubblicato precedentemente al 1° gennaio 2019.

Secondo la Corte, la contabilità pubblica è strettamente collegata al tema del contenimento della spesa degli enti locali in materia di personale. Con particolare riferimento ai costi di espletamento di nuove procedure di concorso, sulla base dei limiti all’utilizzo delle graduatorie.

L’espletamento di una nuova procedura concorsuale determinerebbe, infatti, un aumento dei costi per il sostenimento degli oneri connessi all’esame e alla valutazione delle domande pervenute, all’affitto delle sale di esame, al pagamento di ditte specializzate nelle procedure di preselezione e così via.

Per tali ragioni la richiesta è ammissibile riguardando il quesito norme concernenti le assunzioni di personale, incluse quelle relative all’utilizzabilità di graduatorie di concorsi, in quanto attinenti alla tematica della spesa degli enti locali e finalizzate al contenimento della stessa.

Le graduatorie dei concorsi banditi a partire dall’inizio di quest’anno però possono essere utilizzate esclusivamente per la sostituzione dei vincitori che eventualmente cessano dal servizio e per le assunzioni a tempo determinato.

Nella utilizzazione delle graduatorie dello stesso o di un altro ente occorre ricordare che siamo comunque nell’ambito di una assunzione a tempo indeterminato. Quindi l’ente deve essere in possesso di tutte le condizioni previste dalla normativa.

A questo link il testo completo della Sentenza.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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