Semplificazione Concorsi Pubblici nel Decreto Concretezza 2019: le novità

lentepubblica.it • 4 Luglio 2019

semplificazione-concorsi-pubblici-decreto-concretezza-2019Semplificazione Concorsi Pubblici nel Decreto Concretezza 2019. Il provvedimento, che riguarda le azioni delle pubbliche amministrazioni e la prevenzione dell’assenteismo, apporta novità anche in tema di procedure concorsuali.


Semplificazione Concorsi Pubblici e Decreto Concretezza 2019. L’obiettivo della nuova legge è quello di individuare soluzioni concrete per garantire l’efficienza della pubblica amministrazione, il miglioramento immediato dell’organizzazione amministrativa e l’incremento della qualità dei servizi erogati ai cittadini.

Il provvedimento porta a compimento un disegno di legge governativo, e in particolare del Ministro per la pubblica amministrazione Giulia Bongiorno.

Si prevede che le P.A. introducano, come sostiene l’art.2:

“nell’ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e della dotazione del fondo di cui al comma 5, sistemi di verifica biometrica dell’identità e di videosorveglianza degli accessi, in sostituzione dei diversi sistemi di rilevazione automatica, attualmente in uso”.

Ma cambia qualcosa anche sul versante Concorsi Pubblici.

Semplificazione Concorsi Pubblici Decreto Concretezza 2019

Semplificare e velocizzare i concorsi per l’accesso alla Pa. Questo uno degli obiettivi delle modifiche inserite.

Vengono introdotte modifiche in materia di composizione delle commissioni esaminatrici dei concorsi pubblici, con l’istituzione di un Albo nazionale dei componenti delle commissioni.

Nello specifico, la semplificazione riguarderà la nomina e la composizione della commissione d’esame. Stabilendo la costituzione di sottocommissioni anche per le prove scritte e specificando che a ciascuna delle sottocommissioni non può essere assegnato un numero di candidati inferiore a 250.

L’Albo Nazionale dei Componenti delle Commissioni Esaminatrici di Concorso, si suddividerà in sezioni su base regionale e per aree.

L’iscrizione a tale Albo ha una durata massima di tre anni e può essere rinnovata una volta sola.

Si prevede, inoltre, la facoltà di ricorrere alla prova preselettiva, ogni volta che il numero delle domande di partecipazione al concorso sia superiore al doppio del numero di posti banditi. Con la possibilità che la prova consista nella risoluzione di quesiti a risposta multipla e gestita con l’ausilio di enti pubblici o privati.

Inoltre, è data la possibilità di effettuare un’unica prova scritta, riguardante tutte le materie previste dal bando, con eventuale ricorso a domande con riposte a scelta multipla.

Previsto, infine, anche un portale del reclutamento online.

Fonte: articolo di redazione lentepubblica.it
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