Sicurezza ed efficienza per Expò 2015

lentepubblica.it • 6 Maggio 2014

Vertice a Milano per verificare l’attuazione del piano di azione Mafia-free per l’Expò 2015. Alfano: «Fino ad ora i risultati sono stati eccellenti e per il futuro tutto sarà più fluido senza mai abbassare la guardia»

«Le terze linee guida presentate per Expo 2015 hanno lo scopo di far sposare la sicurezza con l’efficienza e la fluidità degli interventi con la tempestività». Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno Angelino Alfano al termine Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto oggi nella prefettura di Milano, alla presenza del presidente della regione Lombardia Roberto Maroni, del presidente della provincia di Milano Guido Podestà, del sindaco Giuliano Pisapia e del commissario unico Giuseppe Sala, per verificare l’attuazione del piano di azione Expo 2015 Mafia-free, sottoscritto il 13 gennaio. Presente il capo Gabinetto Luciana Lamorgese.

«Vogliamo – ha proseguito il ministro – impedire che le infiltrazioni entrino in Expo e allo stesso tempo evitare che qualcuno dica che questi controlli ostacolino la realizzazione delle opere. Ora si passa alla realizzazione degli stand e dei padiglioni, cambiando quindi la morfologia degli appalti e dei contratti. Fino ad ora i risultati sono stati eccellenti e per il futuro tutto sarà più fluido senza mai abbassare la guardia. Daremo più poteri al prefetto di Milano per quanto riguarda il coordinamento: la squadra milanese gioca unita».

Alfano ha poi affrontato il problema dei profughi siriani presenti in questi giorni alla stazione Centrale di Milano, «non si tratta di un’emergenza, ha precisato il ministro in proposito, ed il Governo è pronto ad accelerare le procedure per consentire ai siriani che vogliono andare via di farlo». Al presidente della Regione Roberto Maroni, che aveva invece chiesto il coinvolgimento degli enti locali, il titolare del Viminale ha assicurato che sarà presto convocata una riunione per «stabilire le modalità di trasferimento dei profughi». L’Europa, ha aggiunto poi il titolare del Viminale, «non può trascurare il fatto che i siriani a Milano non vogliono rimanere e chi vuole andare via deve poterlo fare. E’ inaccettabile che si imponga ai profughi di rimanere in Italia, paese di accesso al vecchio continente. Il diritto d’asilo deve poter essere esercitato in tutto il continente».

«Se si fanno controlli più efficaci, mirati e veloci, il risultato è migliore», ha dichiarato il prefetto di Milano Francesco Paolo Tronca, al contrario, se si burocratizza il controllo antimafia, si creano le condizioni per le infiltrazioni della criminalità organizzata, «perché l’apparato è appesantito e si creano arretrati». Numeri alla mano, il bilancio della gestione Tronca dal 19 agosto 2013 al 30 aprile 2014, vanta l’emissione di 33 interdittive antimafia, 7 dinieghi di iscrizione ed una cancellazione alle White List. Definiti, inoltre, 1.856 fascicoli per opere Expo con certificati antimafia e 255 in istruttoria, per un totale di 2.154 pratiche; 66 accessi ai cantieri dal 2009 a oggi, di cui 18 nel 2013 e 20 tra gennaio e aprile 2014 per un totale di 1.124 mezzi e 2.400 soggetti controllati.

FONTE: Ministero dell’interno

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