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La riforma del sistema portuale che non arriva

lentepubblica.it • 10 Giugno 2015

catania“Ruote d’Italia”: “il disegno di legge sulla riforma del sistema portuale è stato rimbalzato per due legislature senza che il testo sia divenuto legge. Ora tutto è ritornato nel vago. Serve un Piano generale dei trasporti e della logistica”.

 

Se ne parla da troppo tempo, senza concludere molto. Il disegno di legge sulla riforma del sistema portuale è stato rimbalzato per due legislature senza che il testo sia divenuto legge. Molte Autorità portuali sono commissariate e questo incide negativamente sia sulla funzionalità dei porti sia sulle economie delle città. Nei mesi scorsi sembrava che un accordo tra il ministro ai Trasporti di allora, Maurizio Lupi, e il presidente del consiglio, Matteo Renzi, avesse prodotto passi significativi: un gruppo di esperti era stato insediato e un documento elaborato. Poi il nulla.

 

Tutto è ritornato nel vago e ora il neoministro Graziano Delrio annuncia stanziamenti per interventi sul sistema portuale e l’avvio di quella che viene chiamata la logistica portuale. Ma con quale logica? I nuovi interventi sono davvero il frutto di un sistema logistico capace di disegnare una rete generale senza la quale i porti rischiano di non modificare il corso della storia?

 

Il risultato di questi anni, dove si era deciso di puntare proprio su interventi infrastrutturali senza una logica di sistema, sono stati evidenziati nella giornata dei trasporti che Confcommercio – Conftrasporto ha tenuto a Roma e confermati nel convegno di Federagenti del 5 giugno a Lerici.

 

I giorni impiegati da un container per uscire dai nostri porti sono ridicoli: 19 contro una media di 9 -10 nei Paesi nostri concorrenti. Se si vogliono rendere competitive le autostrade del mare italiane occorre rendere più permeabili i porti individuando, come sostiene un armatore di rilievo come Gianluigi Aponte, cinque o sei scali nei quali intervenire per collegarli via treno o strada agli interporti.

 

E per farlo esiste un solo punto di partenza: un Piano generale dei trasporti e della logistica.

Fonte: Confcommercio
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