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Società Partecipate: ok del Senato alla Risoluzione

lentepubblica.it • 12 Maggio 2017

razionalizzazione societa partecipateIl Senato ha approvato ad amplissima maggioranza la risoluzione con gli impegni per il governo sulla gestione delle nomine nelle partecipate statali.


La Risoluzione adottata dalla decima Commissione permanente a conclusione dell’esame dell’affare assegnato sui risultati delle principali società direttamente o indirettamente partecipate dallo Stato, con particolare riferimento agli ambiti di interesse della Commissione, sia sotto il profilo settoriale, sia sotto il profilo della concorrenza, mira subordinare la riconferma degli amministratori uscenti a un’analisi rigorosa dei risultati, che tenga in considerazione non solo i dati meramente finanziari, ma anche le ricadute in termini di occupazione, sicurezza sul lavoro e impatto ambientale impegna il Governo a:

 

a)   provvedere affinché nella dichiarazione individuale di carattere non finanziario per le imprese di cui a l citato articolo 3 comma 2 del decreto legislativo 30 dicembre 2016, n. 254 siano, da pa rte delle aziende oggetto d i questa relazione, compresi in modo dettagliato ed esaustivo tutti gli aspetti ivi indicati ovvero:

 

 

  1. l’utilizzo di risorse energetiche, distinguendo fra quelle prodotte da fonti rinnovabili e non rinnovabili, e l’Impiego di risorse idriche;
  2. le emissioni dì gas ad effetto serra e le emissioni inquinanti in atmosfera;
  3. l’impatto, ove possibile sulla base di ipotesi o scenari realistici anche a medio termine, sull’ambiente nonché sulla salute e la sicurezza;
  4. aspetti sociali e attinenti alla gestione del personale, incluse le azioni poste in essere per garantire la parità di genere, le misure volte ad attua re le convenzioni di organizzazioni internazionali e sovranazionali in materia, e le modalità con cui è realizzato il dialogo con le parti sociali;
  5. rispetto dei diritti umani, le misure adottate per prevenirne le violazioni, nonché le azioni poste in essere per impedire atteggiamenti ed azioni comunque discriminatori;
  6. lotta contro la corruzione sia attiva sia passiva, con indicazione degli strumenti a tal fine adottati

 

 

e che tali informazioni siano riferite non solo all’Italia ma anche agli altri Paesi esteri ove operano le nostre aziende;

 

b) considerare che il giudizio positivo sulla qualità delle informazioni prodotte riferite al punto precedente siano condizioni necessarie per la riconferma degli amministratori.

 

In allegato il testo completo della Risoluzione del Senato.

 

 

Fonte: Senato della Repubblica Italiana
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