Spettacoli all’aperto: legittimi i limiti orari imposti dal Sindaco?

lentepubblica.it • 28 Giugno 2017

spettacoli all aperto sindacoLegittime le ordinanze del Sindaco per la limitazione oraria di eventi musicali? Ecco il principio espresso dal Tar Puglia con la sentenza n . 930/2017.


 

L’art. 50 comma 7 del T.U.E.L., come modificato dall’ dall’art. 8, comma 1, lettera a), decreto-legge n. 14 del 2017, espressamente prevede che

 

“il Sindaco, altresì, coordina e riorganizza, sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comttnale e nell’ambito dei criteri eventualmente indicati dalla Regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonché, d’intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, al fine di armonizzare l’espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti. Il Sindaco, al fine di assicurare le esigenze di tutela della tranquillità e del riposo dei residenti in determinate aree delle città interessate dal flusso di persone di particolare rilevanza, anche in relazione allo svolgimento di specifici eventi può disporre, per un periodo comunque non superiore a sessanta giorni con ordinanza non contingibile e urgente, limitazioni in materia di orari di vendita, anche per asporto, e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche”.

 

Orbene, a parere del Collegio, la limitazione oraria di cui all’ordinanza sindacale impugnata, per tutte le considerazioni sin qui svolte, non esorbita dalle competenze proprie del Sindaco, appare coerente con gli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale nel Regolamento citato, e non si palesa né eccessiva né irrazionale, come invece lamentato dalla Ditta ricorrente, ma piuttosto ragionevolmente ed adeguatamente orientata “alla salvaguardia ambientale dall’inquinamento acustico, nonché della quiete e del riposo delle persone “, come pure già osservato dalla Sezione nella citata Ordinanza cautelare n° 441/2016.

 

In allegato il testo completo della Sentenza.

 

 

Fonte: TAR Puglia
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